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Siri parlerà italiano (ma noi lo capiremo?)

Con il nuovo iOS 6, l’assistente digitale di Apple supporterà anche la lingua italiana. Ma quanto è affidabile il livello di interazione fra uomo e macchina?

Siri

Noi italiani saremo pure gli eroi delle barzellette ma quando si tratta di nuove tecnologie arriviamo sempre per ultimi. È stato così anche per Siri, il raffinato sistema di riconoscimento vocale che Apple ha annunciato al mondo (almeno quello anglosassone) nell’ottobre del 2011 ma rimasto tabu per tutti gli utenti italiani, che si sono visti pure scavalcati dai francesi e dai tedeschi.

Per fortuna che l’attesa è finita. O meglio, ci sarà da aspettare ancora fino all’uscita ufficiale di iOS6 , ma ora sappiamo che l'assistente digitale di Apple in questi mesi ha studiato l’italiano ed è pronta a fare il suo ingresso sugli iPhone (e iPad) tricolori.

Il problema adesso è un altro. Siri parlerà pure italiano ma siamo davvero sicuri che saremo in grado di capirlo e soprattutto di interagire con lui? La domanda è d'obbligo viste le esperienze di tutti quegli utenti (stranieri) che in questi mesi hanno avuto la possibilità di provare sul campo come si comporta un iPhone quando viene controllato a voce.

Nelle intenzioni di Apple, lo ricordiamo, Siri dovrebbe essere qualcosa di più di un semplice sistema di riconoscimento vocale , uno strumento capace di ascoltare e comprendere le nostre parole e di tradurle in istruzioni, anche complesse. Significa che possiamo letteralmente parlare a un iPhone o a un iPad per sapere che tempo fa, a che ora programmare la riunione con l’amministratore delegato, qual è il ristorante migliore della zona e altro ancora, e avere sempre una risposta coerente in tempo reale. Questo in teoria, perché poi, nella realtà, non sempre Siri fa quello che dice, o meglio, che dice l'utente.

C’è addirittura chi parla di una promessa non mantenuta , di un progetto che è ancora in fase sperimentale e che paga dazio di fronte a tecnologie meno sponsorizzate della concorrenza (qualcuno ha detto Google Azioni Vocali ?)

Per fortuna, la nuova versione di Siri potrà contare - oltre che sull’estensione del supporto linguistico - anche su alcuni miglioramenti a livello profondo. Apple dice di aver perfezionato le qualità di "ragionamento" del suo assistente digitale, soprattutto per ciò che riguarda la capacità di rimanere incollato al contesto. Significa, ad esempio, che potremo chiedere i biglietti della nostra squadra del cuore senza bisogno di specificare troppi dettagli: sarà Siri a capire a quale partita ci riferiamo e dove acquistarli, in base anche alla nostra posizione e alle nostre abitudini di navigazione. Apple, inoltre, starebbe lavorando con tutti le principali case automobilistiche per migliorare l’integrazione con i vari sistemi di connettività al volante e dunque migliorare l’esperienza d’uso a mani libere.

Insomma, a quanto pare Siri si presenterà agli utenti italiani in grande spolvero. Vuoi vedere che questa volta arrivare ultimi conviene?

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