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iOS 7? È come avere un iPhone nuovo

Perché cambiare dispositivo quando ci sono gli aggiornamenti?

iOS 7 icone

Sapete cosa mi piace di iOS 7? Non sono le icone, né il centro controllo o le animazioni (anche se devo ammettere che l’effetto vetro temperato e le viste in parallasse non sono niente male). No, al di là delle singole migliorie – più o meno azzeccate - ciò che apprezzo di più del nuovo OS di Apple è l’idea di poter rinnovare un iPhone (o un iPad o iPod) semplicemente premendo un bottone.

Chiunque abbia scaricato l’aggiornamento se n’è accorto: iOS 7 è una di quelle release che cambiano letteralmente faccia al dispositivo sul quale viene montato. Si può dire quasi che la prima impressione sia quella di avere fra le mani un oggetto nuovo di pacca.

Questione di abitudini: dopo mesi, anni passati a maneggiare sempre le stesse icone, le stesse schermate e le stesse funzioni, una ribaltone del sistema operativo ci fa sembrare tutto diverso. È come quando chiami l’architetto per rimodernare casa: a volte basta una riverniciata per far sembrare tutto più bello, o comunque più nuovo. Il fatto è che iOS 7, a differenza dell'architetto, non ti costa nemmeno un cent.

Dice, sì ma anche gli utenti Android, BlackBerry e Windows Phone scaricano gli aggiornamenti. Vero, ma solo Apple ha una politica rigorosa sui rilasci del nuovo software. Date certe, dispositivi certi: chi compra un prodotto Apple sa che sarà seguito in maniera sistematica e trasparente per tutto il ciclo di vita del prodotto (vale a dire fintantoché il suo device sarà aggiornabile con le nuove versioni di iOS).

Provate a chiedere a un utente Android quante e quali peripezie deve fare per aggiornare il suo dispositivo (sempre che possa farlo). È un problema di ingranaggi: mentre Apple può gestire in prima persona tutte le evoluzioni dei propri dispositivi, sia sul versante hardware che software, i vari competitor (da Samsung ad Lg, da Htc a Nokia) devono prima attendere il rilascio della versione madre (da parte di Google nel caso di Android o Microsoft per ciò che riguarda Windows Phone) e quindi studiare lo specifico adattamento. In condizioni di questo tipo il flusso di lavoro, e di conseguenza i tempi di rilascio, si allungano inevitabilmente, sempre che non ci siano complicanze più serie.

Insomma, piacciano o meno, gli update di iOS – e in particolare quelli radicali come iOS 7 - hanno l’indiscutibile merito di “regalare” agli utenti Apple un’esperienza nuova, chiamatela illusione se volete, tale comunque da generare un’aspettativa. Qualcosa che, in ogni caso, chi spende quasi 1000 euro per un telefono o un tablet ormai pretende di avere.

 
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