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Tim Cook: "sono gay". Perché l'ad di Apple ha fatto coming out

La dichiarazione del'amministratore delegato di Apple a Bloomberg Businessweek: "se dirlo pubblicamente può aiutare qualcuno, allora ne vale la pena"

Tim Cook, il Ceo del dopo Jobs – Credits: Ap Photo

L'ad di Apple Tim Cook ha dichiarato pubblicamente di essere gay e di esserne orgoglioso. "Fatemi essere chiaro: sono orgoglioso di essere gay, e lo considero uno dei più grandi doni che Dio mi ha dato", ha scritto in un articolo pubblicato da Bloomberg Businessweek.

Nelle dichiarazioni di Cook al settimanale (come riportato da Usa Today) Cook dice di essere stato ispirato da Martin Luther King a mettere da parte il suo desiderio per la privacy per fare qualcosa di "più importante. Anche se non ho mai negato la mia sessualità, non l'ho pubblicamente mai riconosciuta fino ad ora... Io non mi considero un attivista, ma mi rendo conto di quanto ho beneficiato del sacrificio di altri... Quindi, se sentire che l'amministratore delegato di Apple è gay può aiutare qualcuno che lotta con la propria natura, o portare conforto a chi si sente solo, o ispirare le persone a insistere sull'uguaglianza, allora vale la pena rendere pubblica questa cosa".

L'articolo di Bloomberg Businessweek arriva pochi giorni dopo le critiche da parte del numero uno di Apple al suo stato natale, l'Alabama, sui diritti dei gay. "Non possiamo cambiare il passato, ma possiamo imparare da esso, e possiamo creare un futuro diverso", ha detto Cook.

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