Tesla Model S
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Tesla D, le cinque cose da sapere

Doppio motore, pilota automatico, accelerazione da record: effetti speciali e punti di forza delle nuove vetture elettriche della casa americana

Con il solito trionfalismo tipico delle grandi occasioni, il numero uno di Tesla Elon Musk ha svelato l’evoluzione delle sue auto elettriche parlando di un passo in avanti titanico nel settore. Ecco le novità dell’offerta della casa americana.

Evoluzione della specie

In realtà non si tratta di una macchina inedita, con linee e design stravolti rispetto al passato. Di fatto la solida e apprezzata Model S, già in catalogo, si arricchisce di funzioni ed effetti speciali che la rendono ancora più appetibile e interessante. Le configurazioni classiche 60, 85 e P85 (dove il numero corrisponde ai kWh della batteria, nell’ultimo caso in una versione pensata per esaltare le performance), diventano 60D, 85D, P85D. Da qui la dicitura di Tesla D, abbreviazione per «Dual motor».   

Ruggito doppio

Già, le nuove vetture non hanno solo la trazione posteriore come le precedenti, ma una trazione integrale che garantisce prestazioni da urlo, degne di rivaleggiare con le supercar più avanzate ed evolute. Si pensi che la P85D è capace di passare da 0 a 100 chilometri orari in un lampo: 3,4 secondi, quanto una Ferrari 458 Italia; è più sprintosa di una Porsche Panamera Turbo S o di una Audi RS7. E raggiunge una velocità massima di 250 chilometri orari, pur essendo del tutto elettrica, pur conservando un’autonomia robusta di 440 chilometri.  

Faccio da me

Elemento presente a bordo di tutte le Model S di nuova costruzione è una sorta di pilota automatico. Non siamo ancora all’auto che si guida da sola, perché l’attenzione del conducente al volante è necessaria, ma ci stiamo avvicinando a questa frontiera.  

Tesla autopilot

Come si vede nell’immagine qui sopra, grazie a un radar che punta verso avanti e un sistema di ultrasuoni presente su tutti i lati, l’auto può accorgersi della presenza di oggetti e persone che le sono intorno («inclusi cani o bambini» ha detto Musk), di frenare in caso di pericolo, di restare da sola sulla sua corsia e adeguare la velocità in base al traffico. Non solo: è in grado di parcheggiarsi in garage. Basta scendere e lasciarle fare il suo dovere. E in futuro potrà collegarsi in autonomia alla presa della corrente per ricaricarsi.

Tutto il resto è lusso

Scorrere l’elenco degli accessori per rendere le nuove vetture ancora più performanti ed eleganti è un tuffo in una scatola di desideri. C’è uno spoiler in fibra di carbonio da collocare sul portello del bagagliaio che incrementa velocità e stabilità; si può aggiungere un secondo caricatore che accelera le operazioni di recupero di vitalità della batteria; il cosiddetto «pacchetto tech» che rende ancora più futuristico il comportamento delle vetture. Un esempio? L’accesso automatico, senza chiave, grazie al riconoscimento del guidatore.  

Negli Usa arriva prima

I nuovi modelli sono già ordinabili sul sito della Tesla. Per quello di punta, la P85D, la consegna è stimata a dicembre, ma solo negli Stati Uniti. In Italia bisognerà aspettare un po' di più: febbraio 2015 per il top di gamma, aprile dell’anno prossimo per la 60D e la 85D. I prezzi? Non per tutte le tasche. Di base ci vogliono 86 mila euro (iva inclusa) per la 60D, senza accessori e orpelli vari, si sale a 115 mila euro (sempre iva inclusa) per la P85D. In compenso, in questo caso, è incluso l’accesso al Supercharging. La possibilità di ricaricare gratuitamente la vettura nella rete di colonnine velocissime che si sta espandendo in tutto il mondo, Europa inclusa, per fornire in modo rapido a queste supercar di ultima generazione tutta l’energia pulita di cui hanno bisogno.

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