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Tesla promette un'auto elettrica per il mercato di massa entro il 2017

Le auto elettriche oggi sono caratterizzate da basse autonomie e costi elevati. Elon Musk si dice certo che entro il 2017 Tesla riuscirà a immettere sul mercato, a 35.000 dollari, modelli con 300 chilometri di autonomia

Tesla s charge

– Credits: Tesla

Il futuro non è più quello che conoscevamo. Un tempo, il progresso tecnologico funzionava così: un gruppo di scienziati si prefiggeva un obiettivo, lavorava per raggiungerlo e se aveva successo la nuova tecnologia cominciava a modificare (in maniera più o meno significativa) il nostro modo di vivere.

Oggi, funziona un po’ diversamente: un gruppo di scienziati si prefigge un obiettivo, se quell’obiettivo viene considerato profittevole ottengono i finanziamenti per raggiungerlo, altrimenti il futuro rimane in un cassetto.

Ecco, tra i tanti scenari futuri che riposano in un cassetto, ce n’è uno in cui le auto elettriche trasformeranno il mondo dei trasporti, riducendo notevolmente l’impatto ambientale delle città e risolvendo parte del problema energetico attuale.

Per capirci: le auto elettriche esistono da tempo, e di recente ne sono stati sviluppati modelli che garantiscono un’autonomia di oltre 300 chilometri con una sola carica (e potrebbero quindi convincere molti dei potenziali acquirenti indecisi), ma si tratta di esemplari molto costosi e spesso poco accessibili. È il caso del modello Tesla S, che pur offrendo ottime prestazioni, non scende come prezzo sotto i 70.000 dollari. La maggioranza delle auto elettriche invece offre un’autonomia inferiore ai 150 km con una sessione di carica, e risultano poco appetibili al grande mercato.

Ma sembra che i tempi siano maturi per imprimere un’accelerazione a questo processo e sottrarre una volta per tutte questo futuro alla polvere del cassetto. Elon Musk, il visionario imprenditore a capo di Tesla, scommette che entro il 2017 sarà possibile decuplicare, se non ventuplicare, il numero di auto elettriche vendute, dimezzandone i costi.

L’assicella è posta intorno ai 35.000 dollari per modello, un traguardo che secondo molti è esageratamente ottimistico. Se le auto elettriche come Tesla S sono così costose, infatti, non è solo una questione di brand e di lusso, gran parte della colpa ce l’ha la batteria. In generale, per le auto elettriche di questo calibro vengono utilizzate batterie agli ioni di litio che richiedono processi produttivi per i quali è difficile ridurre i costi.

Elon Musk però sembra certo di avere nella manica gli assi giusti.

Innanzitutto, Tesla sfrutta un differente tipo di batterie, di minori dimensioni, simili a quelle prodotte in massa per il mercato di consumo. Inoltre, Musk è intenzionato a costruire una mastodontica fabbrica (una “gigafactory”) che nei suoi progetti consentirà di produrre batterie in tale quantità da ridurre i costi di circa il 30%.

Non è dato sapere se Elon Musk si stia semplicemente battendo il petto (dopotutto, è unoche parla a cuor leggero di Hyperloop e di auto volanti ), o faccia sul serio. Quello che è certo, è che non è l’unico competitor a volersi cimentare in questa sfida. Anche General Motor sembra intenzionata a puntare il traguardo delle auto elettriche, e con aspettative molto simili .

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