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WhatsApp: dopo gli Sms arrivano anche le chiamate gratuite

L'opzione, attesa su piattaforma iOS e Android già dalla prossima primavera, potrebbe aumentare la popolarità del servizio. Mettendo fuori gioco tutti quei concorrenti (a cominciare da Viber) che già oggi offrono telefonate Ip da cellulare a costo zero

– Credits:  mrhayata @Flickr

Effetto Facebook. WhatsApp si appresta a fare del suo servizio qualcosa di più dell’attuale piattaforma di messaggistica che tutti, o quasi, conosciamo. Del resto i 16 miliardi di dollari raggranellati dalla vendita al social network di Mark Zuckerberg rappresentano un discreto gruzzolo per spingersi in qualche investimento.

Il primo in ordine di tempo riguarderà l’attivazione di un servizio di chiamate gratuite. Lo ha confermato Jan Koum in persona al Mobile World Congress di Barcellona. Il padre fondatore della società, dopo aver rassicurato tutti sul futuro della sua creatura (WhatsApp rimarrà indipendente e scevro da qualsiasi contenuto pubblicitario), ha preannunciato l’apertura della piattaforma alle telefonate su Ip.

La novità, attesa per il prossimo trimestre (si inizierà presumibilmente dagli iPhone e dai telefoni Android per poi completare il quadro in un secondo momento con Windows Phone e BlackBerry OS), consentirebbe a WhatsApp di aumentare il suo appeal verso gli utenti (a dire il vero già elevato, considerati i quasi 500 milioni di iscritti). Ma soprattutto rappresenterebbe un duro colpo per tutte quelle piattaforme concorrenti (a cominciare da Viber e Kakao) che già oggi offrono la possibilità di effettuare chiamate gratuite attraverso una connessione Internet.

La sfida per WhatsApp sarà duplice: da un lato Koum e soci dovranno dimostrare di saper realizzare un servizio stabile, di buona qualità audio e attento ai consumi (chiamate e videochiamate su Ip sono applicazioni che notoriamente richiedono banda ed energia); dall’altro dovrà convincere gli operatori (ancora piuttosto restii, in molti casi, ad aprire le loro Apn verso le chiamate su Ip) a mollare la presa su tutto ciò che non riguarda il traffico dati. Qualcosa in questo senso si sta già muovendo: lo ha confermato lo stesso CEO parlando di un accordo con un operatore tedesco (E-Plus) che porterà alla nascita di un brand tutto nuovo orientato alle comunicazioni mobili.

Una cosa certa. Da tutti questi movimenti gli utenti avranno solo da guadagnarci. Almeno per ciò che concerne tutti quei servizi che un tempo rappresentavano la prima voce di spesa in bolletta.

 
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