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Twitter diventerà come Amazon. Ecco a cosa serve il tasto "compra"

Twitter sta testando una nuova funzionalità per consentire agli utenti di fare acquisti direttamente dalla piattaforma. Ecco perché il mobile commerce presto cambierà il panorama hi-tech

TwitterBuy

– Credits: Twitter

Twitter sta testando un nuovo pulsante “buy”, per consentire agli utenti di acquistare prodotti direttamente dalla piattaforma. A partire da lunedì, una ristretta cerchia di utenti americani ha visto comparire in alcuni tweet promozionali la nuova funzionalità ed è attualmente in grado, nel giro di due click, di comprare l'articolo in questione senza dover lasciare la piattaforma.

Per ora, l’esperimento è limitato ad alcuni prodotti e, stando a Twitter, il pulsante tornerà utile per l’acquisto di beni deperibili o a tiratura limitata, che l’utente avrebbe interesse ad acquistare senza doverci pensare troppo.

È una notizia che stupisce, certo, ma non più di tanto. È da tempo che diversi social network sperimentano in questa direzione e, solo lo scorso luglio, lo stesso Facebook ha cominciato a testare un tipo di funzionalità molto simile . Sempre a luglio, poi, Twitter aveva acquisito Cardspring , una compagnia specializzata in pagamenti mobile, perciò era ragionevole ipotizzare che ben presto la piattaforma di Dick Costolo avrebbe introdotto nuove opportunità di acquisto.

Del resto, il ferro del mobile commerce è a dir poco rovente, e non c’è occasione migliore di questa per batterlo. Lo sa bene Apple che in queste ore si appresta (almeno così pare) a introdurre un nuovo sistema NFC per trasformare l’iPhone in una sorta di portafoglio 2.0 . E a quanto pare ne è al corrente anche Twitter che, per il nuovo pulsante “buy”, ha ben pensato di stringere accordi con alcuni talenti emergenti del settore come Fancy e Gumroad.

Ma perché tutta questa fregola? Perché di punto in bianco sembra che tutti vogliano trasformare il proprio prodotto in un supermarket mobile?

Per capirlo basta dare un’occhiata ai numeri. Nel secondo trimestre del 2014 il mobile commerce è cresciuto del 47%, imponendosi come una vera e propria tendenza in un settore immensamente prolifico come l’e-commerce. Sebbene gli analisti prevedano che nei prossimi trimestri questo tasso di crescita si stabilizzerà intorno al 30%, anche se fosse il mercato del mobile commerce raggiungerebbe comunque quota 35 miliardi di dollari entro la fine del 2014 ; un livello non così lontano dal picco dell’intero digital advertising mondiale.

Insomma, se fino ad oggi qualunque piattaforma ha dovuto correggere la propria rotta per sfruttare il vento della pubblicità, nel prossimo futuro a trainare queste imprese sarà probabilmente il mobile commerce; è naturale quindi che ora tutti sgomitino per assicurarsi un buon posto sotto i riflettori.

Ed è ancora più naturale che i più agguerriti siano proprio Facebook e Twitter. Diversi studi hanno mostrato come i social network siano la piazza virtuale per eccellenza in cui gli utenti decidono cosa vogliono acquistare: allora perché non sfruttare l’impulso all’acquisto compulsivo prima che venga smorzata da cose poco profittevoli come il raziocinio e il buonsenso?

Ancora non è chiaro come e quando la novità verrà estesa al di fuori dagli Stati Uniti. Nel frattempo, fossi in voi, mi abituerei all’idea di vedere le timeline dei miei social network preferiti trasformate in un mercatino di paese, dove non potrete fare un passo senza che qualcuno vi allunghi un prodotto sotto il naso invitandovi ad acquistarlo.

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