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Le 10 personalità eccellenti da seguire su Twitter

Da Barack Obama al Dalai Lama e Nelson Mandela, ecco gli account da non perdere

Twitter non è solo la patria di attori, calciatori, cantanti e guru del web. È usato anche da grandi personalità parecchio influenti del mondo della politica, della religione e dell’economia per comunicare con un pubblico mondiale. Ecco una selezione per difetto di quelli che vale la pena seguire e perché.  

Benedetto XVI
Anche se bisognerà aspettare ancora qualche giorno per leggere i suoi primi cinguettii, sarà molto interessante scoprire quali riflessioni il Papa deciderà di affidare al social network. E, soprattutto, se e cosa risponderà agli utenti che gli scriveranno.
Account: @pontifex  

Barack Obama
Il presidente degli Stati Uniti ha intuito il potenziale di Twitter prima di molti altri e non ha mai lesinato, accanto a quelli ufficiali, i contenuti personali per arricchire il suo account. L’unico problema è che alcuni giorni i cinguettii sono un po’ troppo numerosi.
Account: @BarackObama  

Martin Schulz
Si dice sempre che l’Ue è una realtà distante e inaccessibile ai cittadini che ne fanno parte. Iniziare a seguire il presidente del Parlamento europeo è un ottimo modo per accomodarsi virtualmente sui banchi di Bruxelles e Strasburgo. I tweet sono in inglese.
Account: @MartinSchulz

Bill Gates
L’ex numero uno della Microsoft, ora è impegnato attivamente con la sua fondazione. Dunque più che di sistemi operativi e computer, seguendo il suo account si rimarrà aggiornati su campagne benefiche e iniziative per rendere il mondo un posto migliore.
Account: @BillGates  

Dalai Lama
«Se il nostro cuore sarà più compassionevole, allora avremo più amici». Questa è solo una delle tante massime e degli insegnamenti che il Dalai Lama dispensa dal suo profilo ufficiale. Poco invasivo (una dozzina di cinguettii al mese), a volte illuminante.
Account: @DalaiLama

Hugo Chávez
Se l’account di Obama permette di farsi un’idea di cosa succede nel Nordamerica, quello del presidente del Venezuela, che si definisce nella descrizione del profilo «un soldato socialista e antimperialista» è utilissimo per avere la prospettiva del Sud. I cinguettii latitano nell’ultimo mese, forse per le condizioni di salute non proprio ottimali del titolare.
Account: @chavezcandanga  

Nelson Mandela
Si tratta in verità dell’account della fondazione dell’ex presidente del Sudafrica e premio Nobel per la pace, ma è stato creato al fine di promuovere i valori e la visione di Mandela. Anche qui, dunque, alcuni cinguettii sono da incorniciare.
Account: @NelsonMandela

David Cameron
Non avrà i follower di Barck Obama, ma i tweet del primo ministro inglese sono una finestra sulla Gran Bretagna, con qualche parentesi curiosa. L’ultima, per esempio, è una dissertazione spalmata su più cinguettii sulle caratteristiche dell’albero di Natale acceso di fronte all’ingresso al suo ufficio.
Account: @Number10gov

Rupert Murdoch
Anche il capo di un impero economico mediatico può prendersi delle pause dagli affari per scrivere cinguettii legati alla sua famiglia o rispondere a un lettore abbonato che non ha ricevuto alcune copie del suo giornale preferito.  
Account: @rupertmurdoch  

Rania Al Abdullah
Oltre due milioni di follower per la regina di Giordania, che ha sempre fatto leva sul suo ruolo istituzionale e sulla sua popolarità internazionale per portare avanti temi cruciali come l’educazione o il dialogo tra differenti culture. L’unico problema? Non tutti i cinguettii sono in inglese, alcuni sono in arabo. Ma se non volete perderne nemmeno uno, il traduttore di Google fa un discreto lavoro.
Account: @queenrania

Twitter: @marmorello

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