euro carte credito truffa
Social

Truffa agli anziani? Te lo dice Facebook

Federconsumatori, enti ed organi di polizia hanno avviato un progetto sui social per segnalare in tempo reale le truffe ai cittadini

Una volta il finto tecnico della caldaia o dell’agenzia di energia elettrica entrava in casa con la scusa del controllo periodico all’impianto. Adesso, grazie alla tecnologia, i criminali sono diventati ancora più furbi e verosimili grazie alla presentazione di tesserini che sembrano ufficiali, lettere di accompagnamento e un’impeccabile divisa comprata in qualche negozio di articoli carnevaleschi e personalizzata per l’occasione.

Da parte sua anche l’utente non vive più in una sorta di annebbiamento sensoriale: che si tratti della casalinga o della nonnina di turno, difficilmente un estraneo oggi riesce a convincere l’inquilino ad aprire la porta, ma quando lo fa sono dolori. Per evitare denunce ancora più pesanti, le tecniche prevedono l’assenza del contatto fisico ma una serie di pretesti per rubare il bottino nel minor tempo possibile e con una facilità disarmante. Spesso sono le stesse vittime a preparare il pacchettino da portar via. “Signora per evitare danneggiamenti metta in una busta tutti i gioielli di famiglia in frigo” – diceva il tecnico idrico, oppure: “Ponga le carte ci credito sul tavolo sennò si smagnetizzano” – affermava un altro con una sonda che avrebbe dovuto purificare le tubature dell’abitazione; in un momento di distrazione il ladro arruffava il sacchetto e scappava all’istante.

Per evitare che succedano ancora episodi del genere, anzi nell’ottica di prevenirli, Federconsumatori ha creato la pagina FacebookSos Truffe”, al momento relativa alla sola Reggio Emilia ma che presto potrebbe estendersi anche altrove. L’iniziativa è nata per volontà della Federconsumatori e del sindacato pensionati Cgil, Auser, i Poli territoriali del Comune di Reggio e la collaborazione di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Municipale.

Oltre a svolgere il ruolo di megafono in rete, dove il passaparola può realmente fungere da difesa in tentativi di furto, la pagina è anche un metodo per avere conferma sulla presenza di reali addetti sul territorio, che girano per le strade ad effettuare controlli specifici. Una serie di numeri verdi dei principali fornitori di servizi, come l’Enel, consentono infatti agli abitanti di informarsi in tempo reale sulla necessità di una esamina da parte degli incaricati. Così se si sente suonare il campanello basterà avvisare l'eventuale incaricato di volere fare una telefonata per avere conferma della sua uscita (cosa che peraltro è possibile fare sempre e comunque in ogni parte d'Italia). Questa è una prova importante da superare: se al ritorno non si scorge più nessuno all’occhiello si ha già la risposta cercata.  

Secondo i fautori attraverso Facebook sarà possibile avvisare circa 70.000 persone tra gli iscritti al sindacato, le associazioni e Federconsumatori e oltre 4.500 utenti che si rivolgono annualmente ai servizi sociali dei comuni.

© Riproduzione Riservata

Commenti