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Perché l'esercito americano sapeva dell'esperimento di Facebook?

Nuovi dettagli vengono alla luce dopo l'inquietante esperimento di Facebook fatto sulle nostre emozioni. Tra tutti, il finanziamento da parte del Dipartimento della difesa americano 

– Credits: Designaart/iStock/Thinkstock

Non possiamo fare finta di niente: lo sapevamo e lo sappiamo. I social nascono per condividere, per rendere pubblici i nostri sentimenti, stati d'animo e le nostre passioni.

Anche noi stessi, quando dobbiamo utilizzarli professionalmente, indaghiamo su questo. Quindi non mi ha stupito più di tanto, né indignato, l'esperimento di FB sul manipolare le nostre emozioni.
Ma stanno emergendo dei particolari inquietanti che arrivano da una rivelazione di Mashable: un portavoce dell'esercito americano ha dichiarato che nel 2008 qualcuno della Cornwell University ha inviato a loro, nel 2008, una richiesta di finanziamento che riguardava lo studio sulle emozioni fatto poi da Facebook nel 2012 e scoperto dal mondo solo pochi giorni fa.

Subito dopo è arrivata una smentita da parte del portavoce della stessa università che ha negato un finanziamento da parte del Dipartimento della difesa americano.

Ma il 10 giugno, data della pubblicazione di questo studio redatto redatto dall’Università Cornell, con la collaborazione dell'università della California e con il team Data di Menlo Park, appariva il supporto finanziario dell'Army Research Office, il laboratorio di ricerca dell'esercito statunitense.

Dopo le polemiche sorte in seguito alla pubblicazione dello studio, il riferimento è magicamente sparito, cancellato.

Ma sono rimaste delle tracce sul finanziamento dato dal Dipartimento della Difesa USA: uno degli autori dello studio della Cornell, Jeffrey Hancock, aveva ricevuto soldi dal Dipartimento della Difesa nel 2009 per un altro articolo sulle dinamiche sociali nei regimi autoritari, e anche altri ricercatori della Cornell aveva anche ricevuto un finanziamento per uno studio sui contagi sociali.

Entrambi queste ricerche sono stati finanziati da Minerva Initiative, un progetto del Pentagono che finanzia ricerche nell'ambito delle scienze sociali per questioni strategiche.

Diciamo così: prima la pubblicazione con un riferimento importante collegato all'esercito americano che, dopo qualche giorno scompare. Poi le dichiarazioni di Sheryl Sandberg, che si è scusato per l’accaduto parlando di un “errore di comunicazione .

Tutto questo fa pensare che l'errore vada ben oltre una ricerca per migliorare il servizio degli utenti e garantirne la privacy,

non credete?

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