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Perché Instagram Stories è meglio di Snapchat

Il social delle foto (e video) di proprietà Facebook si aggiorna con una sezione dove i contenuti vivono per 24 ore. Ecco come funziona

Instagram come Snapchat, anzi anche meglio. La rete si è scatenata nelle ultime ore a seguito di un aggiornamento rilasciato dall’applicazione foto-centrica di proprietà Facebook. Il motivo? Si chiama Instagram Stories, una nuova sezione integrata nella barra superiore del software, presente dopo aver aggiornato da App Store (iOS) e Play Store (Android).

Si tratta di una funzione palesemente scopiazzata da Snapchat, famosa tra i più giovani (e non solo) perché permette di pubblicare contenuti (foto e video) che vivono solo per 24 ore e poi svaniscono nel nulla. È l’essenza più estrema della socialità: ti dimostro che ci sono e quello che faccio, ma devi essere pronto a seguirmi all’istante, o quasi, sennò ti perdi il meglio.

Dire poi che Stories abbia copiato da Snapchat solo il concept delle immagini e filmati “mordi e fuggi” sarebbe riduttivo. Tutto, a partire dallo scatto fino allo scorrimento dei post pubblicati dagli amici, è preso a piè pari da Snapchat: stessa velocità, stessa possibilità di inserire testi e icone, stessa modalità di riproduzione “privata”, per cui i like e i commenti non vengono visualizzati da tutti, ma solo da chi ha caricato l’elemento.

Ma Instagram Stories, a differenza di Snapchat ha un bel vantaggio: gli adulti. Se l’utilizzo della prima e originale piattaforma di condivisione “giovane” è da sempre stata un successo tra ragazzi e adolescenti, i più attempati non hanno mai capito sul serio come usarla correttamente e soprattutto il perché di una foto che non si può rivedere dopo un certo lasso di tempo. Integrare un’opzione del genere su Instagram, che di per sé è già un social network seguitissimo, è stata una mossa intelligente, da perfetto imprenditore del web quale è Mark Zuckerberg. Il pubblico più adulto, che ama postare su Instagram, si ritroverà a condividere anche su Stories, giusto per vedere l’effetto che fa, mentre i social addicted del nuovo millennio potranno scoprire un’app che forse fino a ieri avevano considerato vetusta, anziana e passiva.

Come si usa

Instagram Stories ha tutte le funzioni di Snapchat ma senza quella serie di pulsanti e opzioni che rendono quest’ultima un po’ più complessa del previsto. Per ridurre la confusione, Stories si focalizza su un singolo cerchio posto intorno all’avatar dei vostri amici. Invece di andarli a cercare in qualche sotto-sezione, l’applicazione vi mostra gli “shot” più recenti sulla barra superiore della finestra principale, così da accedervi all’istante. Al posto di scorrimenti e “swype” per svolgere certe operazioni, Instagram ha preferito posizionare tutto in chiaro, compreso il pulsante con l’invio di un messaggio come commento alla foto (su Snapchat bisogna scorrere verso l’alto).

Per caricare una foto o un video dal nostro profilo, basta cliccare sul segno “+” all’estremità in alto a sinistra, al fianco del logo di Instagram. In questo modo si aprirà la fotocamera e, dopo lo scatto, si potranno inserire testi, emoticon e altri orpelli grafici all'opera d'arte.

Già un successo

Resa disponibile solo ieri, Stories è già un successo, tanto che Vip e account seguitissimi l’hanno già ampliamente sfruttata. Tra i primi ci sono Dybala, Zidane, Higuain, Nainggolan e i profili ufficiali di Juventus, Barcellona e Real Madrid. Tutti pronti a raccontare la loro storia. L’importante è essere virali, ben oltre le 24 ore.

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