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Once, l’alternativa a Tinder per chi vuole la storia seria

Un incontro al giorno, prendere o lasciare. Come funziona la nuova app francese per chi è alla ricerca dell'anima gemella

C’è un’app per tutto, anche per rimorchiare. Anzi, a dire il vero ce n’è più di una. Basta digitare la parola dating sui vari bazàr delle applicazioni per scoprire quanto sia facile ormai trovare servizi per conoscere persone online.

Tinder, Happn, Badoo, Lovoo, Meetic, Zoosk: chi bazzica nel microcosmo degli appuntamenti al buio sta imparando a conoscerli tutti. E a frequentarli proprio come fossero dei locali notturni, ognuno con le proprie luci, il proprio arredamento, la propria clientela.

In un contesto di questo tipo mancava però il servizio mirato, l’applicazione in grado di fare selezione all’ingresso. Ci hanno pensato tre giovani ragazzi francesi, grazie a un’app denominata Once, a colmare il gap. Con un’idea tanto semplice quanto inedita: proporre un partner ideale ogni 24 ore.

 

Una proposta al giorno, per non avere l'imbarazzo della scelta
Come tutte le altre app del genere, anche Once si scarica sul telefonino e invita l’utente a fornire le proprie generalità (età, sesso, orientamento sessuale) oltre che una foto rappresentativa. Da qui, però, inizia un percorso differente: l’app inizia a cercare l’anima gemella, offrendo ogni giorno – alle 12 in punto – una proposta superselezionata.

Se la persona è di gradimento, basta mettere un like e inviare un messaggio per esprimere il proprio interesse. Altrimenti bisognerà attendere altre 24 ore per visualizzare un nuovo profilo.

Meno quantità e più qualità, verrebbe da dire. Al posto di uno sterminato catalogo di persone potenzialmente attraenti, Once preferisce offrire suggerimenti centrati. "Crediamo che l'amore sia una questione di sensazioni e non una superficiale e frenetica ricerca del partner tra migliaia di profili sconosciuti e spesso mascherati", spiega Jean Meyer, CEO di Once. La parola amore esiste, dunque, e ogni riferimento a fatti, persone e altri servizi non è puramente casuale. Once sembra di fatto voler prendere le distanze da tutte quelle applicazioni – Tinder in primis – che ormai vengono considerate dei veri e propri supermercati del sesso.

“Si può essere cool anche prendendo il concetto di relazione in modo più serio”, aggiunge il responsabile che utilizza il termine slow dating quasi a voler sottolineare il carattere più raffinato e meno mercificato dell’esperienza di incontro: “Così come lo slow food ha aperto le porte a un nuovo modo di alimentarsi, Once fa lo stesso con gli appuntamenti online. Quando incontri una persona sola al giorno, puoi concentrarti davvero sulle sue qualità".

L'algoritmo non basta, per trovare l'anima gemella ci vuole l'occhio umano
Per riuscirci, Once punta sull’analisi "umana" dei profili. Un modo per verificare l’autenticità dei profili registrati ma anche per migliorare la percentuale di successo degli incontri. A vestire i panni dei moderni Cupido digitali sono quelli che Once definisce matchmakers, persone in carne ed ossa che non si limitano a valutare se due utenti sono vicini geograficamente o hanno le stesse preferenze musicali, ma cercano di interpretare i dettagli più fini.

Solo in Francia, ci spiegano i responsabili dell’azienda, ci sono 150 persone che fanno questo di mestiere: guardano i profili a uno a uno e selezionano quelli potenzialmente affini. Già ma in che modo? Tutto ruota intorno alla foto pubblicate dagli utenti, puntualizza Meyer: i matchmakers analizzano i tratti somatici, l’atteggiamento, le espressioni, i vestiti, i dettagli sul corpo, ad esempio la presenza o meno di tatuaggi e piercing.

A ciò si aggiunge la possibilità di analizzare il pregresso dell’utente: se nei nostri precedenti passaggi su Once abbiamo dimostrato di preferire le bionde, sarà probabile che qualcuno fra i curatori del servizio se ne sia accorto e si metta alla ricerca di figure dai tratti scandinavi.

Sarebbe azzardato dire che l’uomo o la donna della nostra vita siano ormai a un clic di distanza, ma è comunque un passo avanti verso lo sviluppo di un modello di dating più accurato. E, forse, anche più gratificante.

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