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LinkedIn perché conviene aggiornare il curriculum… oggi

Il 21 gennaio è il giorno con il più alto tasso di attività sul social network del lavoro. Ecco qualche consiglio per rinnovare il profilo

Il profilo di LinkedIn ricorda un po’ la soffitta di casa: lo si cura all’inizio, ma poi si tende un po’ a trascurarlo, almeno fintantoché non c’è bisogno di trovare qualcosa (ad esempio un lavoro). Questo tipo di approccio non è proprio quel che si definisce l’optimum: gli account dei social network andrebbero aggiornati in maniera abbastanza sistematica, soprattutto se - come nel caso di LinkedIn - possono avere ripercussioni importanti sulla nostra vita.

Ma quando andrebbe rinnovato il curriculum, e soprattutto come? La risposta ci arriva dallo stesso LinkedIn all’interno di un report stilato analizzando il comportamento di tutti gli utenti mondiali nel corso dell’anno. Il primo dato che salta all’occhio riguarda l’attività del social network: il 21 gennaio è, in base alle statistiche distillate dalla piattaforma, il giorno con il più alto numero di visite dell'anno, il che significa che è anche il momento migliore per aggiornare il profilo.

 

Interessanti, come sempre, i risultati sulle cosiddette “buzzword”, le parole più usate (e abusate) dai lavoratori per descrivere le proprie capacità professionali. L’analisi di quest’anno pone il termine “leadership” al primo posto assoluto (l’anno scorso non era nemmeno nelle prime dieci posizioni) seguito da “determinato”, “creativo”, “appassionato”, "strategico" e “di successo”. L’espressione “driven” scende dal quarto al settimo posto, così come “grande esperienza” che dal quinto passa al decimo gradino della classifica.

A livello italiano la buzzword più usata è ancora una volta “esperto”, seguita a ruota da “strategico”, che dalla nona passa alla seconda posizione, scalzando “responsabile”, che comunque rimane sul terzo gradino del podio. Tra i 10 aggettivi preferiti dai lavoratori italiani per descrivere le proprie capacità, spicca l'ultimo posto del termine “flessibile”, quasi a confermare una certa staticità del nostro mercato del lavoro.

Marcello Albergoni, Head of Italy di LinkedIn ha commentato: “Nella vita reale non ci descriveremmo mai come persone “strategiche” “driven” o di “vasta esperienza”, allora perchè lo facciamo sul nostro profilo LinkedIn? Vogliamo incoraggiare i nostri membri a mostrare i loro risultati attraverso le foto, le presentazioni e gli esempi delle proprie attività professionali per dimostrare quanto effettivamente i professionisti siano “appassionati”, abbiano “successo” o siano “creativi” anche senza l’uso delle solite e noiose buzzword".

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