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L’hashtag sbarca su Facebook

Anche il social network di Mark Zuckerberg apre la porte alle conversazioni “etichettate”. Che da oggi potranno essere visualizzate in un apposito feed di notizie

In principio era solo il “cancelletto”, simbolo un po’ astruso utilizzato negli elenchi puntati o, tutt’al più, nelle conversazioni telefoniche coi risponditori automatici. Poi arrivò Chris Messina , uno sviluppatore (oggi alle dipendenze di Google) con la sua proposta rivoluzionaria: perché non fare di quel carattere una vera e propria etichetta per catalogare tutte le discussioni omogenee, specie su quelle piattaforme – vedi Twitter – nelle quali ogni carattere vale come l'oro? 

Detto fatto: da quel giorno (era l’agosto del 2007) il cancelletto è diventato per tutti l’hashtag, la targhetta digitale da applicare a tutte i topics di Twitter e, per certi versi, il simbolo stesso del social network di Jack Dorsey. Un successo planetario che ha convinto anche Mark Zuckerberg e tutto lo staff di Facebook a seguire l’esempio.

L’annuncio – già ventilato lo scorso mese di marzo – è stato ufficializzato ieri attraverso un post sul blog del social network: "Da oggi, gli hashtags saranno cliccabili anche su Facebook. Così come accade su altri servizi come Instagram, Twitter, Tumblr, o Pinterest, gli hashtag su Facebook permetteranno di contestualizzare un post o di indicare che è parte di una discussione più ampia. Quando si fa clic su un hashtag in Facebook, vedrete un feed di ciò che le altre persone e pagine hanno da dire su un determinato evento o argomento".

A dire il vero molti utenti utilizzano gli hashtag su Facebook già da molto tempo, complice anche l’utilizzo di tutti i vari tool di condivisione (vedi ad esempio bit.ly) che permettono di lanciare uno stesso contenuto su più social network contemporaneamente. La vera novità dell’annuncio sta però nella possibilità di radunare tutte i post etichettati allo stesso modo – ad esempio #justinebieber #confederationcup #primarie – all’interno di un unico flusso di notizie.

Nel corso degli anni – va detto – l’hashtag ha assunto forme e connotazioni diverse che in molti casi vanno al di là del semplice strumento di catalogazione. Molti lo utilizzano oggi in maniera ironica per lanciare slogan oppure (vedi i vari #sapevatelo e simili) per contrassegnare alcuni intercalari tipici dello slang di Twitter.

Sarà interessante capire se la community di Facebook sarà capace di dare al simbolo un’interpretazione tutta sua o se si limiterà a ricalcarne gli usi e i costumi da Twitter. O se ancora – ipotesi tutt’altro da scartare - finirà per ignorarne l’esistenza.

 
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