Social

Facebook: ti conosce meglio di un amico

Quanti like ci vogliono per definirci meglio di un parente o un amico? Solo 10 per superare un collega. E 70 per gli amici

Facebook-like

– Credits: Brendan Smialowski/ AFP/GettyImages

Sarà che sul web ci sentiamo più liberi di esprimere le nostre opinioni, sarà che un like, in fondo, non compromette più di tanto, fatto che sta che i nostri like ci definiscono meglio di quanto possiamo aspettarci.

Questo il ìrisultato di uno studio pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America condotto da tre ricercatori.

La ricerca è stata condotta su un campione di 86mila volontari che hanno completato un questionario sulla personalità. Ottenuti i dati, i ricercatori hanno coinvolto amici, parenti, colleghi dei soggetti coinvolti. E ogni soggetto è stato definito almeno da due persone che lo conoscevano direttamente.

Il computer si è rivelato più preciso nell'analizzare le singole personalità.

Analizzando infatti soli 10 like i ricercatori sono stati in grado di descrivere meglio il profilo della persona analizzata rispetto a un suo collega di lavoro.

Per arrivare a questo risultato nel confronto invece con gli amici o coinquilini, i like analizzati arrivano a 70.
Per superare partner, fratelli e genitori, la migliore descrizione dei tratti caratteriali è arrivata dopo l'analisi di 150 like.

I coniugi, invece, sono stati battuti dopo 300 like analizzati.

Questo cosa prova? Prova che i nostri like, magari elargiti a profusione (tanto cosa vuoi che faccia un "mi piace”) definiscono chi siamo, cosa facciamo, cosa pensiamo, cosa amiamo.

Uno dei ricercatori Wu Youyou, dell'Università di Cambridge ha dichiarato: "In futuro i computer potrebbero essere in grado di cogliere i nostri tratti psicologici e reagire di conseguenza. Questo potrebbe favorire la nascita di macchine emotivamente intelligenti e con sensibilità sociali".

Questa ricerca si rivela preziosa anche per il marketing, come dichiarato a "Science” da Dana Carney, psicologa e docente: "L'applicazione più immediata di questa ricerca riguarda il mondo del marketing: riconoscendo le personalità e i gusti degli utenti, sarà più facile influenzarli”.



© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Commenti