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Save, ecco come funziona il nuovo servizio di Facebook

Una nuova funzionalità consente di salvare contenuti come link, luoghi e contenuti multimediali per poterli facilmente ritrovare in seguito. Esistono già app che offrono questo servizio, ma Facebook punta a sotterrarle

Facebook Save

– Credits: Facebook

Se usi Facebook ti sarà capitato sicuramente, e più di una volta: stai ciondolando sulla piattaforma per ingannare un’attesa di pochi minuti, il feed è pieno zeppo di idiozie, ma qui e là ci sono link interessanti: un approfondimento sulla situazione Ucraina, una retrospettiva sugli scrittori alcolizzati, uno studio sugli alimenti del futuro, e via dicendo. Non hai tempo di leggerne nemmeno uno, i minuti di attesa ti bastano giusto per sfogliare una top 10 di immagini ridicole dei mondiali. Ti dici: va be’, dopo vado a recuperarmeli tutti; poi la giornata ti investe con tutta la sua simpatica mole di scocciature, e nel migliore dei casi di quegli articoli te ne dimentichi (nel peggiore: passi un’ora a cercare di recuperarli, senza frutto).

Ecco, Facebook sta introducendo una nuova funzionalità, chiamata Save, che servirà proprio a evitare quella particolare situazione. Save è un tasto che consente, appunto, di “salvare” un contenuto che ritieni interessante in modo da poterlo ritrovare in seguito senza dover impazzire. Il funzionamento è piuttosto semplice: cliccando la freccetta in alto a destra nei contenuti del feed (sia su desktop che su mobile) apparirà l’opzione Salva, basterà cliccarla e il post verrà archiviato nella sezione Elementi Salvati, reperibile nella colonna a destra della piattaforma (dove si trovano anche gli Eventi, le Applicazioni etc.). 

A differenza di applicazioni specializzate come Instapaper , Save non crea una copia del contenuto, si limita ad archiviarne il link in modo da poterlo recuperare in seguito. Questo significa che per esplorare quei contenuti avrai ancora bisogno di una connessione internet.

L’introduzione di un’applicazione come Save era attesa almeno da due anni, ossia da quando Facebook aveva acquisito la startup Spool , specializzata proprio in servizi read-it-later. Sicuramente si tratta di un servizio utile (almeno per chi, come me, si perde decine di contenuti interessanti ogni giorno), anche se deve fare i conti con una nutrita schiera di rivali.

A questo proposito, Facebook ha dalla sua un serbatoio utenti senza pari e la prospettiva di migliorare il modo in cui gli utenti vivono il News Feed. La possibilità di estendere in potenza la visibilità dei contenuti non è infatti un vantaggio solo per gli utenti, ma anche per gli inserzionisti pubblicitari.

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