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Facebook acquisisce Mobile Technologies, e si prepara ad ascoltarti

Traduzione automatica dei Feed e delle chat, riconoscimento vocale e un Graph Search poliglotta. Ecco perché Facebook ha acquisito una compagnia specializzata in traduzione automatica

Facebook MT

– Credits: immagine originale: Florian SEROUSSI @ Flickr

Esauriti i festeggiamenti per la ripresa in borsa, rimesso al fresco lo champagne, a Menlo Park sembrano di nuovo pronti ad aprire il portafogli e a pensare in grande. È notizia di queste ore che Facebook ha acquisito Mobile Technologies, società specializzata in riconoscimento vocale e traduzione automatica .

Tra i prodotti di punta di Mobile Technologies spicca Jibbigo , un’app per la traduzione automatica di contenuti audio e testuali, che viene utilizzata da utenti comuni e professionisti che hanno bisogno di tradurre in modo veloce e affidabile conversazioni in linguaggi differenti dal proprio. Sebbene Facebook assicuri che Jibbigo continuerà ad esistere come app a sé stante, è praticamente certo che la compagnia di Menlo Park intenda utilizzare il know-how, e naturalmente i brevetti di MT, per introdurre nuove funzionalità nel social network.

Le possibilità sono molteplici. Facebook potrebbe decidere di introdurre la traduzione automatica del News Feed, in modo da consentire agli utenti di comprendere anche gli status e i contenuti dei contatti stranieri quando condividono nella propria lingua, ma anche sviluppare sistemi di traduzione automatica da implementare nella chat. Non è poi da escludersi che Facebook possa valutare di introdurre nella propria app le stesse funzionalità oggi presentate da Jibbigo.

Ma esiste anche un’altra possibilità, ossia che Facebook intenda integrare le tecnologie della società appena rilevata nel suo nuovo motore di ricerca. L’annuncio ufficiale è stato dato da Tom Stocky , che a Facebook si è occupato proprio di gestire il lancio di Graph Search, ed è assai probabile che il nuovo acquisto di Zuckerberg e soci sia destinato principalmente al miglioramento del comparto search.

Del resto, tra i fattori che stanno rallentando la diffusione di Graph Search nel globo il più determinante è sicuramente la lingua. Graph Search è stato calibrato per funzionare in Inglese e servirà un notevole lavoro per poter proporre la medesima funzionalità in tutte le altre lingue dell’ecosistema social. La tecnologia di Mobile Technologies aiuterà a velocizzare le operazioni, e a veicolare una nuova versione del motore di ricerca Facebook che, magari, già dalla prossima iterazione, sarà in grado di riconoscere i nostri comandi vocali e fornirci quello che ci serve senza costringerci a premere un solo tasto.

 
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