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Facebook Message Request, ora chiunque potrà scriverci in privato

Se una persona che non hai tra i contatti prova a mandarti un messaggio, verrà visualizzato in una nuova sezione

Non so voi, ma a me è capitato più volte. Ignoro per interi mesi la cartella Altro nella sezione messaggi di Facebook, e poi quando mi ricordo della sua esistenza dentro ci trovo messaggi importantissimi, tra cui un buon numero di offerte di lavoro. Succede quando qualcuno cerca di contattarti senza prima averti inviato una richiesta d'amicizia, Facebook lo accantona automaticamente come una persona di interesse secondario, bruciandoti l'occasione della tua vita.

La buona notizia è che tutto questo non potrà più succedere. In queste ore il social network di Menlo Park ha infatti annunciato di voler archiviare la cartella Altro per sostituirla con una nuova funzionalità, chiamata Message Request (Richiesta di Messaggio).

Sostanzialmente, funziona così: se una persona che non hai tra i contatti Facebook (compresi gli amici degli amici) prova a mandarti un messaggio, questo verrà visualizzato nella sezione Message Request, insieme alle informazioni pubbliche fornite da quel contatto (provenienza, occupazione, amici in comune, etc.). Se deciderai di rispondere al messaggio, questo e i successivi inviati da quella persona verranno automaticamente trasferiti nella cartella Posta, lo stesso avverrà se tu e la persona che ti scrive avete in rubrica ognuno il numero di telefono dell'altro. Se deciderai di non rispondere, invece, il messaggio verrà automaticamente considerato spam e finirà in una cartella a parte chiamata Filtered Requests (Richieste Filtrate); il tutto senza che chi ha inviato il messaggio possa sapere se l'hai letto o meno.

Di fatto, questa novità va a creare un nuovo tipo di relazione su Facebook: i non-amici con cui puoi scambiare messaggi.


Facebook Message Request

– Credits: Facebook

Dimenticatevi i numeri di telefono!” così David Marcus, a capo della sezione Messenger, ha annunciato la novità “Vogliamo trasformare Messenger in un luogo in cui l'utente possa trovare e contattare privatamente chiunque abbia bisogno di raggiungere, scegliendo allo stesso tempo di poter essere contattato solo da chi desidera. Ora, l'unica cosa che ti serve per parlare con chiunque nel mondo, è il suo nome.”

Non è un caso che Marcus parli di numeri di telefono. L'obiettivo di Facebook non è tanto quello di eliminare una delle funzionalità più odiate dai suoi utenti, quanto quello di diventare uno strumento insostituibile per comunicare. Esistono svariati motivi per cui una persona possa decidere di volermi contattare, e non si tratta solo di scocciature o proposte di lavoro: potrebbe essere un parente che ha urgente bisogno di me ma non ha il mio cellulare, può essere qualcuno che ha trovato il mio portafoglio su una panchina e vuole restituirmelo, o molto più semplicemente può essere qualcuno che ha bisogno di parlare con me senza tirare in ballo impegnative richieste d'amicizia.

Accettare una richiesta d'amicizia è un po' come dare il proprio numero di cellulare: lo fai (o dovresti farlo) solo con qualcuno che conosci, o di cui ti fidi. Con questa novità Facebook cerca di fare emergere i grigi in uno spettro di relazioni online che finora è stato rigidamente bicromatico.

Google aveva già fatto qualcosa di simile, nel gennaio del 2014, quando consentì a qualunque dei tuoi contatti Google+ di inviarti una email. Il sistema funzionava in maniera simile, ma la sua portata era molto meno significativa, e il motivo è ovvio: Facebook può contare su un bacino di utenza molto più ampio. Con i nuovi Message Request, di fatto, puoi virtualmente entrare in contatto (senza essere preventivamente relegato in una cartella che nessuno guarda) con 1,5 miliardi di persone.

Naturalmente, come sempre, nel lanciare questa operazione Facebook sta anche mirando alle aziende, che hanno tutto l'interesse ad avere un canale sicuro per comunicare con i propri (veri o potenziali) clienti.

Piaccia o meno, siamo di fronte a una novità che ha le carte in regola per rivoluzionare il nostro modo di relazionarci con gli altri. Se fino a qualche anno fa l'unico modo di mantenere i contatti con una persona conosciuta nel mondo reale era chiedere di persona l'indirizzo email o il numero di cellulare; ora basterà conoscere il suo nome. E sono certo che molte delle persone che si sentono troppo in imbarazzo a rifiutare di dare il proprio numero a una persona appena conosciuta, si faranno molti meno problemi a ignorare una Message Request su uno schermo retroilluminato.

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