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Facebook, un Like dice molto di noi

Una ricerca condotta dall’Università di Cambridge conferma: ogni volta che clicchiamo Mi Piace su una pagina, il social network raccoglie informazioni sensibili (e perlopiù veritiere) sul nostro conto

Facebook Teen

– Credits: escapedtowisconsin @ Flickr

Ormai non ci facciamo più caso. Vaghiamo senza meta su Facebook e fra le infinite vie di Internet appiccicando Mi Piace come fossero biglietti adesivi da appendere sul frigorifero. Ma cosa succede dall’altra parte della barricata? In cosa vengono trasformati tutti i nostri Like, cosa dicono di noi e soprattutto quali informazioni ne ricava Facebook?

L’Università di Cambridge ha provato a fare chiarezza sull’entità e soprattutto sul valore dei pollici alzati all’interno dei profili del popolare social network attraverso un studio piuttosto esteso (ben 58.000 gli utenti utilizzati come campione) i cui risultati sono stati che una società di social media marketing ha ben sintetizzato in questa infografica .

La ricerca mette in luce innanzitutto un dato: sono circa 150 i Like cliccati da un utente medio all'interno del suo profilo Facebook.

Ma i risultati più interessanti arrivano sul fronte della profilazione: Facebook, spiega la ricerca, ha un livello di accuratezza molto elevato quando si tratta di categorizzare gli utenti in base alle loro approvazioni. Un americano a cui piace il canale Espn, David Bowie, la musica Gospel, la riforma del sistema sanitario, Maria Sharapova e Bruce Lee, ad esempio, ha un profilo che corrisponde a quello di un maschio caucasico di religione cattolica, democratico, single ed eterosessuale.

Più in generale si può dire che sesso, razza, religione, orientamento politico e sessuale, fino addirittura all'utilizzo di alcolici siano individuabili attraverso i Mi Piace con un alto livello di precisione (fra il 67 e il 95%).

Ci sono poi i cosiddetti Like predittivi, quelli cioè che puntano a definire gli aspetti più sottili della persona, dal quoziente di intelligenza all’apertura mentale, dal livello di soddisfazione al carattere.

Se mi piace Science, ad esempio, è probabile che il mio QI sia maggiore di un appassionato di Harley Davidson, se fra i miei autori preferiti ci sono Oscar Wilde e Bokowski sarò più artistico e liberale di un liker di gare automobilistiche, se mi piacciono i videogames è probabile che io sia più timido e riservato di un utente patito di teatro e danza.

Interessante notare come alcune di queste correlazioni siano a dir poco curiose (la ricerca parla di veri e propri “nonsense”): gli utenti a cui piacciono le patatine fritte, ad esempio, tendono ad avere un alto quoziente intellettivo, quelli che hanno cliccato Mi piace sulla pagina Questo ragno è più spaventato di te sono nella maggior parte dei casi non fumatori.

 
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