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Facebook: intelligenza artificiale per raccontare foto e video ai non vedenti

Il social network presenta Automatic Alternative Text, il nuovo sistema intelligente che "comprende" i contenuti visuali per spiegarli ai ciechi 

Le parole contano sempre di meno. Nell’era dei social network e dell’instant messaging foto e video valgono più di qualsiasi altro segno scritto. Lo dicono le statistiche. I contenuti arricchiti con immagini, video, infografiche e altri media “visuali” vengono visti il 94% in più rispetto a quelli puramente testuali.

Ma cosa succede se dall’altra parte dello schermo c’è un non vedente? Se lo sono chiesti fra gli altri anche gli sviluppatori di Facebook, e più precisamente il team che lavora sull’esperienza d’uso per le persone affette da gravi disabilità. Ne è scaturita una nuova funzione denominata Automatic Alternative Text e che si potrebbe definire come l’assistente virtuale di Facebook che aiuta i non vedenti a scoprire cosa c’è dentro una foto.

La nuova feature, disponibile per il momento solo per dispositivi iOS e per gli utenti di lingua inglese, utilizza un particolare software di riconoscimento degli oggetti per capire quali sono gli item presenti dentro un’immagine, fornendone una breve descrizione vocale. Ad esempio: "La foto pubblicata da Mario Rossi potrebbe rappresentare tre persone che sorridono all’aperto".

"Con più di 39 milioni di persone non vedenti e oltre 246 milioni di individui che hanno serie disabilità visive, molte persone possono sentirsi escluse dalle conversazioni riguardanti le foto su Facebook", ha sottolineato lo staff del social network in un post pubblicato sul blog ufficiale, sottolineando la lacunosità delle attuali tecnologie di “screen reader”: fino ad oggi un non vedente poteva sapere al massimo chi aveva condiviso una determinata foto.

Naturalmente si tratta solo del primo passo di un percorso ben più articolato e che potrebbe avere delle evoluzioni interessanti anche per il resto dell’utenza Facebook. L’interesse verso i sistemi di riconoscimento automatico di foto e video è condiviso con molte altre realtà del mondo digitale; Google, in modo particolare, ha già fatto capire attraverso alcune funzionalità dell'app Photo di credere fermamente nelle opportunità offerte dall'intelligenza artificiale applicata al mondo visual. 

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