messaggio errore facebook
Social

Facebook e Instagram fuori uso: forse è davvero colpa dei Lizard Squad

A causare il blocco sarebbe stato il gruppo hacker che ha rivendicato l’azione su Twitter. Facebook nega ma una mappa dice il contrario

Dalle 7 alle 8 circa di stamattina sia Facebook che Instagram sono stati irraggiungibili. Il problema era evidente soprattutto dalla versione desktop del social network che continuava a restituire un errore di connessione. Sulle app per smartphone e tablet invece era ancora possibile controllare bacheche e news feed ma aggiornate a prima delle 7, ore italiane, o comunque all’ultimo utilizzo. Mark Zuckerberg e il suo team non hanno ancora rilasciato comunicazioni ufficiali sull’accaduto; a parlare è invece Andrew Pope, tecnico dell'azienda.

La spiegazione di Facebook

“Il problema si è verificato dopo che abbiamo introdotto una modifica nei sistemi di configurazione” – ha scritto Pope, spiegando come tutto si sia risolto in 40-60 minuti. Eppure l’accaduto potrebbe nascondere dell’altro. Pochi minuti dopo il ripristino di Facebook e Instagram si sono fatti vivi su Twitter gli hacker di Lizard Squad, gli stessi che durante l’ultimo Natale hanno reso inaccessibili le piattaforme multiplayer di Xbox One e PlayStation 4, causando non pochi malumori tra i videogiocatori di tutto il mondo. “Siamo stati noi” è il messaggio lanciato dal gruppo che ha rivendicato l’attacco ai due servizi e a Tinder, Aol Instant Messenger, Hipchat e MySpace.

Le prove di Norse

Seppur dal quartier generale di Menlo Park insistano con l’affermare che nessun hacker ha mai attaccato Facebook e Instagram, e tantomeno WhatsApp che fa parte dello stesso gruppo ma che pare non abbia riscontrato alcun danno, c’è una mappa di Norse che confermerebbe, almeno in parte, la versione degli hacker. Come mostra uno screenshot ripreso da RussiaToday, la mappa degli attacchi DDoS nel mondo in tempo reale offerta dal sito Norse confermerebbe un attacco globale originato negli Stati Uniti, Cina e Olanda e diretto verso reti informatiche negli stessi Stati Uniti, Cina e Olanda con i server di Facebook e Instagram tra gli obiettivi specifici.

© Riproduzione Riservata

Commenti