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Facebook con DeepFace ti riconosce meglio di tua madre

Attraverso l'uso delle reti neurali e del deep learning, Facebook ha sviluppato un cervello artificiale in grado di riconoscere i volti con la stessa accuratezza di un essere umano

Faces album

– Credits: Ars Electronica @ Flickr

Hai letto troppi articoli sulla questione NSA, hai visto troppi film di fantascienza, hai una propensione alla paranoia leggermente troppo spiccata, per non sentirti osservato, ora, in quella piazza. C’è quella telecamera, lì, appesa sopra l’ingresso di quel negozio, è puntata su di te. Sudi freddo per qualche istante, poi rifletti sul fatto che nessuno dovrebbe essere in grado di associare la tua faccia a un nome, a parte forse l’anagrafe.

Purtroppo, ti sbagli. Qualcuno che conosce la tua faccia e il tuo nome c’è, si chiama Facebook e da qualche tempo è in possesso del sistema di verifica facciale più avanzato di sempre. Per verifica facciale si intende la capacità che un’intelligenza artificiale ha di valutare se i volti raffigurati in due fotografie appartengano alla stessa persona. Dopo aver investito milioni di dollari e anni di lavoro in un progetto chiamato DeepFace, ormai il cervello di Facebook ha raggiunto performance quasi umane.

Presentate a una persona due foto raffiguranti un individuo ad essa sconosciuto, e nel 97,53% dei casi quella persona sarà in grado di indovinare se si tratti o meno dello stesso soggetto. Ecco, DeepFace, ci riesce nel 97,25% dei casi.

Per ottenere questo risultato , Facebook ha sviluppato una rete neurale composta da nove strati di “neuroni” per un totale di 120 milioni di possibili connessioni. Durante una prima fase, il software si occupa di tracciare un profilo 3D delle facce raffigurate, rielaborandolo in modo che il viso assuma una disposizione frontale. Poi entra in azione l’apprendimento automatico: la rete neurale “disegna” una copia numerica del volto, in modo da poterla confrontare con un’altra.

Per quanto Facebook si ostini a specificare che DeepFace non sia un sistema di “riconoscimento facciale” quanto di “verifica facciale”, il succo è lo stesso: siamo davanti allo stato dell’arte dell’apprendimento automatico . Una volta che DeepFace sarà cotto a puntino, Facebook potrà sicuramente utilizzarlo per riconoscere automaticamente i volti degli utenti nelle nuove foto postate sulla piattaforma.

Ma naturalmente le possibili applicazioni sono più diversificate, oltre che inquietanti. DeepFace potrebbe essere utilizzato nella sicurezza, per avere un maggiore controllo su chi entra ed esce da un edificio; ma anche a scopi commerciali, per studiare le abitudini e gli spostamenti degli individui, e in definitiva, dei potenziali consumatori.

Perciò sì, caro il mio paranoico. Se vuoi assicurarti che la tua faccia non possa essere utilizzata impropriamente da terzi, allontanati da quella telecamera. E già che ci sei, elimina il tuo profilo Facebook.

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