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Perché Facebook prosciuga la batteria dell’iPhone

Il problema sarebbe legato a un eccessivo utilizzo di risorse (soprattutto audio) legate alla funzione autoplay dei video

Uno smartphone senza applicazioni è come una scatola senza cioccolatini. Attenzione però: proprio come ogni dolciume che si rispetti, non mancano le controindicazioni. Gli zuccheri non c’entrano, in questo caso, il vero problema sta nell’eccesivo drenaggio della batteria.

Basta buttare l'occhio al dettaglio analitico dei consumi per scoprire che i consumi maggiori sono legati proprio alle applicazioni, e in particolare a quelle che continuano a lavorare anche quando non sono attive sullo schermo (il cosiddetto background).

Per i possessori di iPhone la questione sembra avere soprattutto un colpevole: l’app di Facebook. La versione tascabile del popolare sociale network è a quanto pare una delle voci più energivore al capitolo consumi, e il problema persisterebbe anche disattivando i dati in background alla voce Impostazioni > Generali > Aggiornamento app in backgroud.

Rileva Matt Galligan, cofondatore del servizio di notizia Circa: "Facebook è il più grande responsabile del drenaggio di batteria del mio iPhone 6s, rappresentando il 15% degli interi consumi del telefono. Anche disattivando l’aggiornamento dell’app in background, l'applicazione non è realmente quiscente. Premendo il tasto home il drenaggio continua".

Sui motivi che porterebbero a questo consumo anomalo delle risorse si è espresso oggi Federico Viticci, direttore del sito MacStories. "La mia ipotesi è che Facebook stia dirottando sessioni audio su iOS, togliendo l'audio in background ogni volta che un video viene riprodotto all’interno app. Considerato che i video su Facebook utilizzano la funzione auto-play di default sia su Wi-Fi che su rete cellulare, e che poche persone provvedono a disattivarla, c'è un'alta probabilità che Facebook trovi sempre un modo per riprodurre un video, mantenendo l’audio in background,consumando così energia per svolgere tali operazioni".

Si tratta di una mancanza di rispetto nei confronti degli utenti, conclude Viticci, che suggerisce di disattivare la funzione autoplay dalle impostazioni di Facebook, anche per evitare un eccessivo consumo dei dati.

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