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Facebook, da oggi puoi commentare i commenti

Dopo una lunga fase di test Facebook introduce la possibilità di rispondere ai singoli commenti. L'obiettivo è mettere ordine nelle conversazioni legate ai post più popolari. Ma spunta il pericolo discriminazione

Facebook Beachfront

– Credits: mkhmarketing @ Flickr

“Ma vedi che non capisci una mazza? Io intendevo un’altra cosa.”
“Infatti non dicevo a te, taci e sparisci.”
“Oh, sereno eh. Come facevo a capirlo?”
“Tu conosce parola taggare? No? Io insegnare.”
“Fai il troll con me? Mo’ t’ammazzo !!1!11!”

A chi ha la sconsigliabile tendenza a farsi scappare la mano su Facebook una situazione del genere sarà capitata sicuramente. Una persona che segui ha scritto un post piuttosto discutibile, in calce si va allungando una coda di commenti infuocati, uno in particolare ti fa inalberare, decidi di rispondere, ma al momento di postare il tuo commento ti accorgi che altre 20 persone hanno commentato prima di te. Il risultato è un florilegio di incomprensioni che il più delle volte si conclude in un trionfo di scudisciate e sangue.

Per ovviare a questa tremenda seppur folkloristica piaga, Facebook ha finalmente deciso di mettere ordine tra i suoi commenti, introducendo la funzionalità Replies , ovvero in soldoni: la possibilità di commentare i singoli commenti.

Già a novembre si era parlato dell’intenzione di Zuckerberg e soci di ottimizzare in questo modo lo strumento commenti, ora questa novità è ufficiale e in queste ore Facebook la sta mettendo a disposizione degli amministratori delle pagine e di chi gestisce profili seguiti da molti utenti.

Questa nuova funzionalità rende più facile interagire direttamente con i singoli lettori e aiuta a mantenere rilevanti le conversazioni connesse." si legge nel comunicato ufficiale "Inoltre, le conversazioni più attive e coinvolgenti verranno spostato in cima alla colonna di commenti per assicurarsi che le persone che visitano la tua Pagina possano vedere le conversazioni migliori.

Per valutare la rilevanza dei singoli commenti e riorganizzare l’intero ventaglio di interventi in modo funzionale, Facebook si basa su tre parametri:

1. Feedback positivo: il numero totale di Like e risposte contate in una singola linea di conversazione (il commento principale e i commenti secondari ad esso riferiti), compresi i Like e le risposte del proprietario della pagina.

2. Connessioni: i commenti dei tuoi amici potrebbero ottenere maggiore visibilità.

3. Feedback negativo: più segnalazioni di spam una linea di conversazione riceve, comprese quelle fatte dal proprietario della Pagina, meno visibilità quella conversazione otterrà. Lo stesso discorso vale per i commenti postati da utenti che hanno la fedina penale di Facebook sporca (spammer abitudinari.)

Il risultato, dunque, è che ogni utente visualizzerà i commenti a un post con un diverso ordine, a seconda della rilevanza calcolata da Facebook rapportata alla sua rete di contatti.

La scelta di introdurre Replies è stata probabilmente dettata dalla necessità di fornire ai proprietari di pagine e di profili con molti follower uno strumento più intelligente per interagire con i propri lettori e riuscire così a coinvolgere maggiormente l’utenza. La cosa interessante è che, attendendosi ai tre parametri di rilevanza illustrati in precedenza, Facebook di fatto opera una distinzione tra commentatori di serie A e commentatori di serie B, andando sostanzialmente a sacrificare in parte l’approccio democratico che finora aveva guidato la gestione dei commenti sull’altare dell’ordine e della funzionalità.

Il nuovo sistema per ora può essere attivato accedendo alla sezione Manage Permissions della propria Pagina Facebook, a partire dal 10 luglio però verrà introdotto automaticamente in tutte le pagine e in tutti i profili con più di 10.000 follower.

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