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Facebook, ecco come lasciare il profilo in eredità

Un “contatto erede” deciderà se chiudere o rendere commemorativo il tuo profilo una volta che sarai morto. Finalmente Facebook ne azzecca una

Da qualche tempo, la tua ossessione per Facebook sta raggiungendo livelli patologici. Come altri 1,35 miliardi di persone in tutto il mondo hai il tuo account personali, la differenza è che tu lo gestisci con una cura maniacale: ogni giorno passi ore a postare contenuti, ad aggiornare le informazioni e a sfoltire album fotografici. Praticamente dedichi più tempo al tuo profilo Facebook che alla tua stessa casa. Sei talmente ossessionato dalla tua presenza sulla piattaforma di Zuckerberg, che ogni tanto ti chiedi chi se ne occuperà una volta che tu non ci sarai più.

Facebook sembra aver ascoltato le tue (folli) preoccupazioni, da oggi infatti il social network più frequentato del mondo ti dà la possibilità di decidere cosa ne sarà del tuo profilo una volta che tu non sarai più fisicamente in grado di gestirlo (quando tirerai le cuoia, per capirci). Il che non significa solamente che Facebook ha messo una pezza all’imbarazzante problema dei cosiddetti “profili fantasma”, di fatto ti consente di fare un vero e proprio testamento.

La cosa funziona così: se sei un utente americano (gli italiani dovranno aspettare) puoi accedere al tuo profilo e scegliere un “contatto erede”, ossia un amico o un familiare che avrà diritto a decidere cosa fare della tua identità virtuale una volta che non ci sarai più. Scelto un contatto erede, puoi decidere se fargli cancellare del tutto il tuo profilo (sostanzialmente sarà quel contatto a certificare la tua dipartita); oppure di trasformarlo in un “profilo commemorativo”, il che significa che accanto al tuo nome apparirà la dicitura “in ricordo di” e, se l’avrai esplicitamente chiesto da vivo, le persone potranno continuare a visualizzare i tuoi contenuti e postarne di nuovi sulla tua bacheca.

Il contatto erede potrà inoltre modificare la tua foto profilo, accettare nuove amicizie (i parenti che vorranno compiangerti dalle loro tastiere) e scrivere una sorta di epitaffio (sostanzialmente un post che ricordi la persona deceduta). Quello che non potrà fare, sarà leggere i tuoi messaggi privati (anche questo ha senso).

Questa novità, per quanto macabra e grottesca possa risultare, risponde in realtà a un problema piuttosto diffuso negli ultimi anni. Gli utenti Facebook morivano e, poiché nessuno conosceva le loro password, i loro profili rimanevano attivi. Questo creava una serie di situazioni imbarazzanti, ma soprattutto esponeva ad libitum contenuti che l’utente da vivo aveva condiviso, ma che probabilmente non avrebbe voluto esporre come lapide a futura memoria. Un’altra possibilità era che qualcuno, magari venendo a conoscenza dei dati di accesso dell’utente deceduto, ne approfittasse per dirottare il profilo e riempirlo di proposito di contenuti imbarazzanti.

Ora, se hai fretta di fare testamento social, Facebook te ne dà la possibilità. Mentre la funzionalità è già attiva negli States, per l’Italia bisognerà aspettare (è possibile però fare richiesta per la chiusura dell’account di una persona deceduta). Nel frattempo, puoi cominciare a scegliere qualcuno di cui ti fidi ciecamente, in modo da designarlo contatto erede appena possibile.

Sempre che quel qualcuno esista.

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