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A Twitter non può bastare la timeline scelta dall’algoritmo

Comunque la pensiate, difficile credere che questo cambiamento possa essere una vera svolta per la popolarità del social media

Verrebbe da dire: tanto rumore per poco.
La ultra annunciata e discussa nuova versione della timeline di Twitter è arrivata.

Prima di chiedersi se piacerà oppure no, vale la pena chiedersi se può essere un cambiamento capace davvero di rendere il social media talmente più attraente di quanto non sia ora; e di essere quindi in grado di attrarre quei milioni di nuovi utenti ogni trimestre che Wall Street dice assolutamente di volere per continuare a credere in Twitter.

La nuova timeline sta diventando disponibile in queste ore per tutti gli account, sia nel web desktop, sia nelle app per iOs e Android.

In sostanza, se viene attivata la nuova funzionalità, un algoritmo seleziona i primi tweet visibili sulla pagina in base a una loro “presunta” importanza e in ordine cronologico inverso. Il resto della timeline, sotto il primo blocco, continua a funzionare come al solito.

Per attivare il ranking dei tweet bisogna andare in “Impostazioni” e selezionare: “Mostrami i Tweet migliori per primi”. Se invece se non si fa questa operazione, tutto resta come prima.

Gli esperti sostengono che l’algoritmo sia stato sperimentato in mesi di attività della funzione “Mentre non c’eri” che già adesso entra in azione quando un utente sta lontano per un tempo inusuale dal servizio: gli vengono mostrati i tweet più popolari e alcuni di quelli degli utenti con i quali interagisce di più.

Secondo il Wall Street Journal, sarebbe solo la prima di una serie di grandi novità.

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