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Xiaomi, accordo con Microsoft: Office e Skype di serie su tutti i dispositivi

La società cinese acquista 1500 brevetti da Redmond, nell’ottica di un’espansione sul mercato occidentale

Fra gli outsider del mercato della telefonia mobile, c’è una realtà che sta facendo di tutto per imporsi fra brand che contano. Stiamo parlando di Xiaomi, produttore cinese che pur senza una distribuzione ufficiale in molti Paesi al di fuori dei propri confini, sta assurgendo agli onori delle cronache per l’eccellente rapporto qualità-prezzo dei suoi prodotti. Uno su tutti: il nuovo Xiaomi Mi5.

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A sostenere le ambizioni dell’azienda di Pechino arriva ora un importante accordo con Microsoft per l’utilizzo di brevetti e licenze software. Il risultato più evidente di questa partnership di medio-lungo termine sarà l’integrazione di Office e Skype su tutti i principali smartphone e tablet marchiati Xiaomi (compresi i recenti Mi 5, Mi Max, Mi 4s, Redmi Note 3 e Redmi 3), una mossa che potrebbe mettere il brand cinese in una posizione di vantaggio in vista di un’espansione sul mercato americano ed Europeo.

Xiaomi, che in patria sta subendo la pressione non solo dei concorrenti storici come Huawei e Samsung, ma anche di realtà più modeste (come Oppo e Vivo), ha da poco annunciato il suo primo dispositivo per il mercato americano, un set-top-box Tv sviluppato in collaborazione con Google, nonché un nuovo tablet motorizzato Windows.

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Lato Microsoft, l’operazione potrebbe essere dettata da opportunità di tipo commerciale nel mondo Android. Florian Mueller, esperto di brevetti, ha dichiarato alla Reuters che questo genere di operazioni non è così frequente, soprattutto per una società come Microsoft. A solleticare l'interesse di Redmond, oltre a un immediato flusso di cassa legato alla vendita dei brevetti, la possibilità di aumentare la diffusione dei propri strumenti software sul mercato cinese, laddove Xiaomi vanta un market share del 12%.

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