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WhatsApp sfonda quota 50 miliardi, gli SMS sono già storia

A quattro anni dal suo lancio ufficiale, Whatsapp conta 430 milioni di utenti e 50 miliardi di messaggi inviati ogni giorno. Il tempo degli SMS sembra ormai scaduto. Ecco perché

La notizia arriva senza far troppo clamore, in punta di piedi, e da un momento all’altro gli SMS sono il passato, un pezzo di storia destinato a scomparire gradualmente, soppiantato da tecnologie più immediate ed economiche. O almeno questa è la tesi di Jan Koum, CEO di Whatsapp, che durante una conferenza in Germania ha fatto un annuncio che molti attendevano da tempo.

Whatsapp ha raggiunto i 430 milioni di utenti attivi mensili e ha sfondato la soglia dei 50 miliardi di messaggi inviati ogni giorno. Solo negli ultimi 4 mesi, il servizio ha attratto 100 milioni di nuovi utenti, in gran parte persone che in precedenza utilizzavano gli SMS come principale opzione di messaggistica. Koum ammette di non aver fatto tutti i calcoli, ma si dichiara piuttosto certo che Whatsapp abbia ormai superato, in termine di volume di messaggi inviati, gli statuari SMS.

Sono già passati più di 20 anni da quando Neil Papworth , servendosi di una rete GSM Vodafone e di un personal computer, inviò il primo SMS al telefono Orbitel 901 di Richard Jarvis. Era il 1992 e la tecnologia necessaria a supportare questo tipo di comunicazioni era in incubatore da almeno dieci anni. Ce ne vollero almeno altri cinque prima che i messaggi testuali mobile si diffondessero in tutto il globo, basti pensare che ancora nel 1995 gli utenti in media inviavano 0,4 SMS al mese. Nel 1999, in seguito all’abrogazione delle restrizioni che limitavano lo scambio di messaggi digitali ai soli utenti di una stessa compagnia, la miccia si consumò rapidamente finché gli SMS esplosero.

Nel 2010, ormai, chiunque usa gli SMS, gli operatori offrono contratti in cui spesso i messaggi di testo sono gratuiti e illimitati, e in tutto il mondo, ogni giorno, vengono inviati seimila miliardi di SMS. Ma il declino è già alle porte, indossa le vesti di servizi gratuiti che si appoggiano alla rete mobile, offrono tonnellate di funzionalità, tra cui messaggi vocali, faccine, la possibilità di inviare foto e video, e una capacità di testo praticamente illimitata. Tra questi si distingue in particolare Whatsapp che, fondato nel 2009, brucia rapidamente le tappe fino ad arrivare lo scorso giugno a segnare il record di 27 miliardi di messaggi inviati al giorno. Il Financial Times farà notare che Whatsapp ha rappresentato per gli SMS mobile quello che Skype aveva rappresentato per le tradizionali telefonate internazionali.

Quello che sembra un punto di arrivo, per Koum è un punto di partenza. Altri CEO si sarebbero già organizzati per capitalizzare a dovere questo successo prima che si sgonfi, lui invece assicura che Whatsapp rimarrà un servizio di messaggistica puraSe la gente vuole giocare ai videogame esistono tonnellate di altri siti e molti grandi compagnie che costruiscono servizi intorno all’advertising.”

Insomma, l’erede degli SMS sembra avere le idée chiare, e se continuerà a tapparsi le orecchie al suon delle sirene dell’advertising e della finanza, può ambire a una carriera lunga quanto quella del predecessore che ha appena scalzato.

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