Vodafone Pay
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Vodafone Pay: come funziona il nuovo servizio per pagare con il cellulare

Dall’acquisto della SIM alla configurazione del telefono: tutto quello che c’è da sapere sul nuovo servizio di pagamento NFC dell’operatore

Pagamenti da cellulare, se ne parla da tempo ma il discorso - almeno in Italia - stenta a decollare. I dati dell’ultima edizione dell’Osservatorio Mobile Payment & Commerce del Politecnico di Milano confermano l’andamento lento del cosiddetto “proximity payment” nel nostro Paese: nel 2015 gli utenti che hanno pagato utilizzando il telefono come una vera e propria carta di credito elettronica hanno generato solo mezzo miliardo di euro di transato, circa il 2% dell’intero ammontare dei pagamenti digitali.

Gli addetti ai lavori sono più o meno concordi nel ritenere che alla base di questa dinamica piatta ci sia una sostanzialmente una scarsità di offerta nel nostro Paese: di fatto, nessuno fra i vari servizi di pagamento contactless annunciati dai big del mondo digitale in questi ultimi anni (Apple Pay, Android Pay, Samsung Pay, per citare i principali) è stato ancora rilasciato in Italia. L’unico modo per utilizzare uno smartphone per pagare resta dunque affidarsi a uno specifico servizio bancario (Intesa San Paolo move and pay, SisalPay, Unicredit Tap&go) o a un sistema basato sulle Sim NFC degli operatori.

La ricetta di Vodafone: un servizio aperto che funziona anche a cellulre spento
È proprio in questo specifico segmento che va a inserirsi Vodafone Pay, il nuovo sistema di pagamento sviluppato dall’operatore britannico, attivo dalla scorsa settimana anche in Italia. Si tratta, in vero, dell’aggiornamento di un servizio lanciato dalla stessa Vodafone circa due anni fa, rivisto sia sul piano dell’esperienza d’uso, sia per ciò che riguarda la compatibilità con i circuiti bancari.

Rispetto al passato, in pratica, la proposta Vodafone consente di integrare una qualsiasi carta di credito (prepagate comprese) all’interno del circuito Visa e MasterCard. In più può essere utilizzato anche a cellulare bloccato o addirittura spento: basta avvicinarlo al POS per abilitare il pagamento, ci spiega Vodafone, precisando che è possibile evitare l’inserimento del PIN per pagamenti sotto i 25 euro.

Sicurezza: per bloccare tutto basta una chiamata al 190 
Vodafone Pay, che è offerto gratuitamente a tutti gli utenti dotati di un telefonino Android NFC e Sim NFC di Vodafone, punterà inizialmente a conquestarsi le simpatie di tutti quegli utenti che magari utilizzano già una carta di credito contactless ma desiderano un servizio completamente integrato nello smartphone. Sotto questo profilo, spiega in un nota la società, una soluzione di questo tipo consente all'utente di lascare il portafogli in tasca (o addirittura a casa) e di caricare più di una carta (fino a un massimo di cinque) all'interno dell'applicazione Vodafone (Wallet).

Dal punto di vista della sicurezza, il servizio non salva i dati delle carte all’interno del telefono ma provvede a effettuare un’associazione all’interno della Sim NFC. Ciò significa che in caso di furto o perdita dello smartphone, l’utente può limitarsi a bloccare la sola SIM card chiamando il servizio clienti Vodafone (190), senza intervenire sulle carte di credito.

Apple e POS gli unici veri ostacoli alla diffusione del sistema
Allo stato attuale, gli unici veri limiti del sistema sono legati a fattori esterni, indipendenti cioè dall’applicazione sviluppata da Vodafone. C’è innanzitutto un problema di incompatibilità con tutto il mondo iPhone: Apple, come noto, permette di utilizzare il modulo NFC dei suoi dispositivi solo in tandem col suo personalissimo servizio di pagamento - Apple Pay - che però in Italia non è ancora attivo.

Come tutti i servizi contactless, inoltre, anche Vodafone Pay può essere utilizzato solo su POS abilitati ai pagamenti di prossimità, in Italia ancora in minoranza (uno su quattro, secondo gli ultimi rilevamenti). Le prospettive per il futuro sono comunque confortanti, ci spiegano i responsabili dell'azienda: secondo una recente stima di IngenicoItalia, entro il 2018 tutti i terminali Pos installati saranno NFC.

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