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Vacanze, gli utenti italiani di Apple spendono più di quelli Android

Lo dice il Mobile travel report 2017 di Kayak, che svela come le abitudini di prenotazione cambino con il sistema operativo dello smartphone

Dimmi che sistema operativo usi sul telefonino e ti dirò quanto spenderai per le prossime vacanze. Non è un azzardo, ma un elemento facilmente desumibile dal «Mobile travel report 2017» elaborato da Kayak. Il riflesso di abitudini e comportamenti d’acquisto dei consumatori sul celebre sito per trovare voli, hotel, pacchetti e dintorni.

Ecco dunque le evidenze: chi utilizza dispositivi Apple è disposto a sborsare quasi un terzo, il 27 per cento in più, rispetto a chi effettua ricerche da terminali Android. Non solo: limitandoci alle dieci destinazioni più popolari, la spesa media è di 256 euro contro 202 euro.

L’iPhone non sarà più uno status symbol, ma si conferma un indice di benessere. Anche perché la tendenza si estende agli hotel: chi lo prenota con un gadget della mela morsicata paga in media 131 euro a notte, il 19 per cento in più della galassia Google.

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– Credits: iStock. by Getty Images

Gli utenti iOS sono anche un filino meno ansiosi di quelli Android, segno che, seppur previdenti, se la prendono con più calma: in media si assicurano un seggiolino sull’aereo 43 giorni prima della partenza (contro i 46 di Android), per un albergo si ritagliano un anticipo di 24 giorni (contro i 27 della sponda Samsung, Huawei e simili).

Il gioco continua e svela che il sistema operativo determini persino la gerarchia delle mete più gettonate. Sponda Apple: nell’ordine Londra, New York, Amsterdam, Barcellona e Ibiza. Spendaccioni e festaioli gli adepti di Cupertino, o almeno così sembra. Lato Android: Londra trionfa anche qui, ma al secondo posto balza Barcellona, al quinto sparisce Ibiza e s’inserisce Bangkok, che con i suoi 26 euro di media a notte in un tre stelle, 52 euro in un quattro stelle piace a chi bada al portafogli. È lontana, sacrosanto, ma il biglietto aereo costa appena 40 euro in più della salatissima New York.

Ancora, i clienti Apple cercano più hotel a quattro stelle di quelli Android (44 per cento contro 42 per cento), mentre vale l’opposto per i tre stelle (Android 32 per cento, iOS 28 per cento). Indizi che diventano una prova nei soggiorni di lusso: «Che sembrano» si legge nel rapporto «una prerogativa di chi utilizza iOS, dal momento che quasi un quinto delle ricerche (17 per cento) si concentra su strutture a cinque stelle. La quota di chi opta per hotel di questa categoria, invece, non supera il 12 per cento quando si tratta di prenotazioni da device Android».

Morale dei numeri? Chi ha un iPhone in vacanza se la gode un tantino di più. Ma, chissà, magari vive di risparmi e rinunce durante l’anno. O quantomeno alla frangia Android, che resta di gran lunga maggioritaria nel Bel Paese (71,6 per cento contro 19,2 per cento a fine 2016 secondo comScore), consola immaginare vada davvero così.

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