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Usare WhatsApp per capire se il partner ci tradisce? Inutile

L’archivio del servizio tiene traccia del numero di messaggini scambiati con tutti i contatti. Ma funziona davvero?

Non bastava l’ora dell’ultimo accesso e la doppia spunta blu. La storia di WhatsApp si arricchisce di un nuovo controverso capitolo dedicato alla privacy delle nostre connessioni. Questa volta ci sono di mezzo i tradimenti, o meglio i presunti tradimenti, quelli che ci fanno dire che la probabilità di scappatelle è proporzionale al numero di messaggini scambiati con le persone “sospette”.

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E insomma la notizia, che non è una notizia, è che WhatsApp tiene traccia del numero di conversazioni avviate coi nostri contatti. Basta aprire l’app WhatsApp, entrare nella scheda Impostazioni, cliccare su Account e quindi su Utilizzo Archivio per avere il dettaglio dei contatti più utilizzati, divisi sia per numero di messaggi che per dimensioni degli allegati. Il sillogismo è banale: più un contatto è in alto nella lista, più stretta è la relazione con il profilo dell’account.

 

Se siete fra quelli che pensano di aver finalmente trovato l’arma per scovare le malefatte del partner, sappiate però che:

1. L'archivio di WhatsApp non è accessibile da tutti i dispositivi: sugli iPhone aggiornati ad iOS 9 il sistema funziona, ma su molti cellulari Android no.

2. WhatsApp tiene traccia del numero di messaggi scambiati, ma è sufficiente cancellare la chat del peccato per azzerare il counter.

3. Se davvero vi ritrovate a frugare fra le chat del vostro compagno per capire se vi tradisce è forse perché la vostra storia è già finita da un pezzo.

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