Smartphone & Tablet

Tre motivi per comprare il Blackphone

E’ lo smartphone che porta la sicurezza mobile ad un livello maggiore. Arriva a luglio e costa meno di 600 euro

– Credits: www.blackphone.ch

Sarà pur vero che non è a prova di NSA , ma il Blackphone renderà più difficile la vita agli spioni che ci circondano. Lo smartphone, presentato al Mobile World Congress di Barcellona dello scorso febbraio, arriverà in Europa entro il mese di luglio ad un prezzo inferiore ai 600 euro visti i 629 dollari con cui sarà venduto negli Stati Uniti. Il telefono è il prodotto del lavoro di Silent Circle, azienda che fornisce servizi di comunicazione crittografata, e Geeksphone, compagnia spagnola che produce smartphone dal 2009.

La partnership ha sfruttato pienamente lo scandalo del Datagate, promettendo agli utenti di poter sviluppare un sistema hardware e software sicuro , lontano dagli occhi indiscreti di privati e agenzie governative. Seppur i documenti resi noti da Edward Snowden abbiano messo in luce come non ci sia un solo servizio web che possa scampare al controllo della NSA, il Blackphone rappresenta una prima base di partenza verso un futuro meno incerto in difesa della privacy delle persone in tutto il mondo.

Motivo 1: Android ma non troppo

Per cominciare a rendere più sicuro lo smartphone, gli sviluppatori hanno modificato il sistema operativo principale, Android 4.4 KitKat, introducendo nuove misure di sicurezza. Il risultato è PrivatOS, un sistema che utilizza i server di Silent Circle per crittografare le comunicazione che avvengono sul dispositivo, ma solo quelle che sfruttano i servizi dell’azienda produttrice. In poche parole se vogliamo inviare un semplice SMS, un messaggio di chat o un video messaggio, non saremo certi di non essere spiati se non lo facciamo utilizzando le specifiche app di Silent Circle.

Motivo 2: Silent Circle ti protegge (almeno per un po')

Per questo, negli USA, chi acquista il Blackphone riceve tre licenze di un anno per sfruttare i servizi di Silent Circle, permettendo anche ad amici e famigliari di godere dello stesso servizio (regalando una licenza). Inoltre si avrà anche una sottoscrizione di due anni al servizio di cloud protetto SpiderOak , che mette al sicuro i dati degli utenti crittografando sia le comunicazioni che i data center dove sono salvati i file. Scaduto il periodo gratuito ci si trova davanti ad una scelta: o si rinnova l’abbonamento o ci si avrà tra le mani un dispositivo Android votato alla sicurezza ma non totalmente pronto a difenderci in ogni situazione.

Motivo 3: lo sporco lavoro di PrivateOS

Tuttavia sarebbe limitativo citare solo l’ecosistema software di Silent Circle. Il Blackphone è un dispositivo che protegge gli utenti a livello globale, mettendoli a conoscenza di quello che accade nel sistema. Il “Security Center” informa il possessore delle richieste di accesso ai dati fatte dalle app installate. Così se un gioco o un’applicazione vuole accedere ai contatti, il Blackphone aggira il problema indirizzando la richiesta verso una rubrica parallela, che non mostra alcun indirizzo, al massimo dei nomi fasulli preimpostati. Insomma il team di sviluppo ha pensato un po’ a tutto, utilizzando tecnica e furbizia per assicurare che le informazioni personali e i dati sensibili di chi usa lo smartphone restino il più possibile privati.

Sotto la scossa c’è un processore Nvidia Tegra 4i a 2 GHz, assistito da 1 GB di RAM. La memoria interna da utilizzare per app, foto e video è di 16 GB espandibile. Lo schermo è da 4,7 pollici IPS e ha una risoluzione di 720 x 1280 pixel; due le fotocamere, una sul retro da 8 megapixel con flash, l’altra anteriore da 5 megapixel. Inoltre il telefono è compatibile con le reti 4G in Europa.

 
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