sony xperia x copertina
Smartphone & Tablet

Sony Xperia X, X Performance e XA: le differenze tra i nuovi smartphone Android

Al Mobile World Congress svelata la linea di telefonini con fotocamera predittiva e schermo curvo (solo un po'). C'è spazio anche per gadget IoT

da Barcellona


Sony Mobile ha tolto il velo alla nuova gamma di smartphone della serie Xperia, lasciando la lettera Z e migrando verso la X, sinonimo di experience. Il focus è sempre sui mondi che circondano la mobilità (fotografia, audio, multimedialità) ma l’obiettivo da raggiungere si fa più vasto, abbracciando anche il panorama dell’Internet delle Cose.

Xperia X Performance

Abbiamo tre nuovi telefonini, l’Xperia X, Xperia X Performance e Xperia XA, modelli che hanno in comune molte caratteristiche ma che poi, nella sostanza, sono diversi per elementi hardware non di poco valore, come il processore, la RAM e il sensore fotografico. Il modello di punta è l’Xperia X Performance, che ha un processore Qualcomm Snapdragon 820 a 64-bit, 3 GB di RAM, 32 GB di spazio interno (20 GB a disposizione) e fotocamera da 23 megapixel, con il solito sensore Exmor da 1/2.3” ma con la novità dell’autofocus predittivo. Questo vuol dire che il telefono permette di scegliere il soggetto e successivamente prevederne il movimento, così da catturare l'azione con una messa a fuoco ottimale, eliminando la sfocatura. Lo schermo è da 5 pollici Full HD con tecnologia Triluminos.

 

Xperia X

Praticamente identico al Performance, l’Xperia X si differenzia esclusivamente per il tipo di processore che qui è uno Snapdragon 650, sempre a 64-bit. Stesso schermo da 5 pollici, fotocamera predittiva e batteria leggermente inferiore: 2.620 mAh contro i 2.700 mAh del modello di fascia alta.

Xperia XA

Decisamente meno ricco di funzionalità, ma non per questo meno interessante, è l’Xperia XA. Ha un processore MediaTek MT6755, 2 GB di RAM, display da 5 pollici ma solo HD e fotocamera da 13 megapixel con autofocus ibrido. Autonomia ridotta vista la batteria da 2.300 mAh e memoria da 16 GB di cui circa 11 GB a disposizione dell’utente.

I tre nuovi smartphone saranno in vendita dall'estate a prezzi da confermare.

Internet delle Cose

Sony Mobile, oltre alla serie Xperia X, ha presentato anche alcuni prodotti interessanti che rientrano nella categorizzazione dell’Internet delle Cose. Si tratta di Xperia Ear, Xperia Eye, Xperia Projector e Xperia Agent. Di questi sono Ear è per ora un accessorio finito, cioè disponibile per la vendita. È un auricolare connesso ad un’app Android che, oltre ad ascoltare musica ed effettuare telefonate, consente di ricevere informazioni utili come il meteo, le ultime news e informazioni sul traffico, proprio grazie all’interfaccia con l’applicazione installata sul telefono.

Eye, Projector e Agent sono invece dei concept, dispositivi su cui Sony Mobile conta di lavorare nel prossimo futuro per poi commercializzarli nel breve termine. Eye è una fotocamera indossabile, Projector un classico proiettore che si connette in modalità wireless al cellulare ed è touch, mentre Agent è una sorta di gestore per la domotica che riesce a coordinare tutti gli oggetti connessi che si hanno in casa, dal termostato alle luci, in un futuro in cui a decidere cosa è meglio per noi sarà sempre più la tecnologia.

Il futuro di Sony Mobile

Smartphone e indossabili ma non solo. Nel futuro di Sony Mobile ci sono tanti altri progetti che vedranno la luce nei prossimi mesi. "Cogliamo le opportunità del mercato per rispondere alle esigenze delle persone, sempre più basate su servizi connessi alla rete - ci dice Diana Hernandez, Global Product Marketing Manager di Sony Mobile Communications - quello che vogliamo è rendere la comunicazione tra gli esseri umani più intelligente e interessante. Abbiamo perso un po' quel senso di contatto dietro cui non ci sono solo parole ma anche emozioni e sentimenti. Crediamo che la tecnologia non sia un muro che divide le persone, continuamente chine sui propri dispositivi, ma una porta che apre a modi nuovi di parlare, collaborare, esprimersi. Per questo lavoriamo costantemente per studiare nuove soluzioni di mobilità in cui lo smartphone resta il protagonista principale ma non il solo nel processo di trasformazione digitale delle nostre vite". Parafrasando l'Internet delle Cose potremmo anche chiamarla Sony of Things.

© Riproduzione Riservata

Commenti