Smartphone & Tablet

5 consigli per non restare con lo smartphone scarico (e perdere l’aereo per USA e UK)

Le nuove misure di sicurezza sui dispositivi mobili imposte dalle autorità britanniche e statunitensi rischiano di rivoluzionare i comportamenti dei viaggiatori. Ecco qualche suggerimento per non correre rischi al check-in

– Credits: sinkdd @ Flickr

La notizia ha fatto in breve tempo il giro del mondo: sui voli diretti negli Stati Uniti e in Gran Bretagna verranno intensificati i controlli sui dispositivi mobili onde evitare il rischio di attentati terroristici. Secondo la TSA Transport Security Administration e il Dipartimento dei Trasporti del Regno Unito, smartphone, tablet, e-reader e altri device portatili dovranno essere completamente ispezionabili, il che significa che dovranno avere una carica sufficiente per permettere alla security aeroportuale di accenderli e verificarne il corretto funzionamento.

D’ora in poi, in pratica, chi si presenterà al check-in con un biglietto per USA o UK potrebbe essere cortesemente invitato ad accendere il proprio terminale e, qualora fosse scarico, a lasciarlo a terra. In attesa di capire quale sarà il livello di intransigenza delle misure sui viaggiatori vi forniamo 5 semplici consigli per arrivare davanti ai metal detector con uno smartphone o un altro dispositivo carico, scongiurando così il rischio di dolorose separazioni.

1. Spegnete lo smartphone prima di partire per l’aeroporto
Per quanto fiduciosi sulla durata del vostro cellulare intelligente non sopravvalutatene le doti. Una banale chiamata dell’ultimo minuto, un'applicazione rimasta aperta o qualsiasi altro evento imprevisto potrebbe far calare drammaticamente le tacche del vostro dispositivo lasciandovi a secco proprio nei pressi del check-in. Meglio spegnere il terminale prima di dirigervi in aeroporto per poi riaccenderlo qualche minuto prima dell’imbarco.

2. Portate con voi un caricabatterie portatile
In commercio ce ne sono ormai di tutti i tipi e di tutti prezzi: sono i caricatori portatili per dispositivi mobili, piccole scatolette tascabili (i più piccoli hanno le dimensioni di un rossetto, quelli più ingombranti sono grandi come o più di uno smartphone) che, una volta collegati allo smartphone o ad altri dispositivi elettronici, sono in grado di garantire uno o più cicli di ricarica completa. Ma attenzione: ricordatevi di ricaricare anche loro prima di partire, onde evitare il rischio di una doppia beffa.

3. Fate a meno delle funzionalità che non servono
Ormai lo sanno tutti. Non tutte le applicazioni consumano allo stesso modo. Ci sono risorse - come ad esempio le mappe, la videocamera, la connettività Wi-Fi e Bluetooth - che riducono drasticamente la durata della batteria. Se state partendo per gli Stati Uniti o la Gran Bretagna fate a meno di usarle, a meno che non siano strettamente necessarie. Lo stesso vale per le app lasciate attive in background (meglio chiuderle per evitare consumi inutili) e per lo schermo (riducete la luminosità e impostate un basso livello di timeout).

4. Utilizzate uno smartphone con funzione di Ultra Risparmio Energetico
Alcuni cellulari di ultimissima generazione - è il caso del Samsung Galaxy S5 o dell’HTC One M8 sono dotati di una funzione denominata Ultra Risparmio Energetico che - se attivata - converte i colori del display in bianco e nero e mette in stand by tutte le funzioni più energivore. In questo modo, la "riserva" dello smartphone può allungarsi in modo considerevole. Con una carica residua del 10%, ad esempio, un Samsung Galaxy S5 può arrivare a offrire ben 24 ore di autonomia.

5. Usate applicazioni salva batteria
Se non siete in possesso di uno smartphone di ultimissima generazione come quelli descritti al punto precedente, potete sempre affidarvi a una delle tante applicazioni specificamente studiate per salvaguardare la durata della batteria. Nei vari App Store (e in particolare su Google Play) se ne trovano di tutti i tipi (JuiceDefender, Easy Battery Saver, Battery Doctor, 2X Battery Battery Saver sono forse le più note). Il principio di funzionamento è quasi sempre lo stesso: le applicazioni per l’energy saving limitano in automatico le funzionalità più energivore (come ad esempio la connettività o la luminosità dello schermo) regalando agli utenti qualche preziosa tacca di batteria.

 
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