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Smartphone & Tablet

Smartphone: le nuove batterie di Samsung ci cambieranno la vita

La prossima generazione di batterie al grafene promette di raddoppiare l’autonomia degli smartphone. Sarà vero?

Più belli, veloci e potenti: gli smartphone sono diventati dei veri mini computer in grado di portare la mobilità ad un livello successivo. Mail, browser, visualizzazione e modifica di file e contenuti non sono più possibilità accessorie ma caratteristiche oramai sottointese da chiunque si accinga ad acquistare un iPhone, un Galaxy o uno dei prodotti di tante aziende, anche cinesi.

Succhia energia in tasca

Tutti, tranne i cosiddetti “phablet” da 5 pollici in su, hanno un problema comune: la durata della batteria. Oramai girare per la città con il caricatore nello zaino è una necessità e non solo per chi ha uno degli smartphone della Mela, notoriamente avidi di energia. La ridotta autonomia giornaliera degli smartphone potrebbe però avere le ore contate. I ricercatori di Samsung hanno infatti sviluppato un prototipo di batteria agli ioni di litio che promette una durata maggiore e migliore stabilità dei modelli attuali. La novità non è l’utilizzo del silicone ma di strati superiori di grafene che aumentano la densità e la longevità delle batterie.

Più vita al digitale

Negli esperimenti compiuti dal team coreano, i cellulari dotati delle nuove pile durano fino a 1,8 volte di più degli attuali, quasi raddoppiando la vita con un solo ciclo di ricarica. In teoria, se al giorno d’oggi lo smartphone riesce ad arrivare ad una media di 12 ore di autonomia con le nuove batterie di Samsung si dovrebbero raggiungerne 21, quanto basta per lasciare a casa cavetti e alimentatori.

Evitare lo scoppio

Essendo un prodotto specifico di Samsung è chiaro che le unità al grafene arriveranno prima sugli smartphone dell’azienda e poi sugli altri, qualora si dovesse riscontrare l’interesse dei competitor. Quello che è certo è che al momento si tratta ancora di un progetto di ricerca che potrebbe concretizzarsi solo tra diversi mesi, magari anni come spiega Engadget. La materia è delicata e necessita di continue sperimentazioni sul campo; più di una volta i big dell’informatica hanno dovuto affrontare problemi relativi a malfunzionamenti o improvvise esplosioni delle batterie.

L’ultima riguarda Apple e un felice possessore indiano di un iPhone 64 GB; l’uomo, dopo aver avviato una telefonata in viva voce, avrebbe visto scoppiare il modulo posteriore del suo telefono mentre era appoggiato sul sedile dell’auto. Ma non solo: anche Samsung ed LG negli ultimi mesi hanno dovuto far fronte a diversi episodi negativi circa l’eccessivo surriscaldamento dei propri terminali scaturiti in più di un’occasione con lo scoppio del vano batteria. In questo il grafene ha già vinto: difficlissimo che possa causare esplosioni.

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