Smartphone & Tablet

Lo smartphone nell’acqua? Ecco cosa fare

Tantissimi smartphone sono destinati a finire nell’acqua, prima o poi: per chi non se ne separa mai, il pericolo è dietro l’angolo. Dal bagno di casa alla piscina. Ma anche in una pozzanghera

iStockphoto/Thinkstockphoto/Getty Images

Ti lavi la faccia, ti giri e lo smartphone è a mollo nel lavandino. Tralasciando le interessanti distrazioni: tipo lo smartphone nei pantaloni e i pantaloni nella lavatrice.

Ecco come potete tentare di rianimarlo (ammesso non sia stato nell'acqua troppo tempo):

1) Prima cosa da fare, ovvia, è tirarlo fuori. E subito. Più passa il tempo e più l’acqua penetra nei circuiti. E il device ne risente.

2) Spegnerlo. E lasciarlo tranquillo: non cercate forsennatamente di rianimarlo ora o di vedere se si riaccende. E’ uno strumento elettrico e l’accensione potrebbe provocare un micro cortocircuito.

3) Apritelo e togliete la SIM, la SD o micro SD, smontate la batteria e tutto quello che potete smontare.

4) Asciugate tutto con un panno o un asciugamano: non usate il phon con aria calda. Eviterei anche il rimedio del forno: rischiate di cuocerlo! Scuotetelo anche un po’ per far uscire l’acqua penetrata.

5) Infilate il tutto in un sacchetto di riso, meglio se appoggiato su una fonte di calore (calorifero per intenderci). Ah, riso normale, non aromatizzato! Oppure, se ne avete, usate il gel di silice (è quello che si trova nelle confezioni di apparecchi elettronici: assorbe molto bene l’acqua).

6) Il giorno dopo ricomponete il tutto, incrociate le dita, e cercate di riaccenderlo.

Nota per l’iPhone: qui è un po’ più complicato. La batteria non si smonta. Quindi: provate ad asciugarlo prima con il panno e poi con un phon ad aria fredda, facendo entrare l’aria dai buchini utili (tipo quello per gli auricolari). E poi procedete a immergerlo nel sacchetto contenente di riso (dal punto 5 è uguale per tutti).

Seconda Nota: se vi cade in acqua di mare è davvero un miracolo rianimarlo. Bisognerebbe, prima di procedere, sciacquarlo con acqua distillata. E poi seguire le fasi sopra descritte.

Ultimo, ma non ultimo: oltre al rimedio fai-da-te descritto qui sopra, esiste Bheestie Bag , il nuovo sacchetto asciuga-cellulare per un pronto soccorso immediato (costo intorno ai 20 dollari). Ecco il video della prova:

 

Se il giorno dopo si riaccende, siete stati fortunati.

Altrimenti: ci avete almeno provato!

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