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Smartphone & Tablet

Samsung o Huawei? Ecco chi vende più smartphone in Italia

Gli analisti del Kantar Worldpanel dicono che il gigante cinese ha scalzato Galaxy S7 e compagni dal primo posto. Non è così, almeno per ora

Non che i numeri interessino più di tanto i consumatori, ma sapere di star comprando il telefono del marchio più venduto in Italia fa il suo effetto. Per 24 ore, i possessori di un Huawei P9, P9 Plus e dell’ancora ottimo Mate 8, avranno esultato alla notizia del Kantar Wordpanel, che piazzava il logo dei loro smartphone al primo posto nel nostro paese, meglio di Apple e Samsung. Stando alla stimata agenzia di ricerca, il gigante cinese, in riferimento alle vendite ottenute alla fine di settembre 2016, si sarebbe portato a casa il 27,3% dell’intera fetta di mercato, in pratica quasi un cellulare su quattro acquistato nei nostri negozi.

La notizia, di per sé, non è affatto sconvolgente, visto che la compagnia è cresciuta molto negli ultimi anni, arrivando a produrre dispositivi in grado di competere con i giganti del settore. L’ultima conferma è il Mate 9, un phablet da quasi 6 pollici che intende prendere il posto del Note7 nei cuori di chi è rimasto deluso dai problemi alla batteria della promessa di Samsung. Il problema sta proprio qui: la coreana, a causa del fallimento del Note, avrà perso sicuramente in quanto a vendite (eppure in Italia erano solo 2.000 i pezzi spediti) e appeal tra i clienti ma la situazione che racconta Kantar è critica, forse eccessivamente.

Per gli analisti, Samsung in soli tre mesi sarebbe scesa dal 40,6% al 24,7%, perdendo così 15,9 punti in percentuale. Tutta colpa del Note7? Impossibile considerando le unità destinate ai nostri connazionali e alla differenza tra le due rilevazioni.

Dove sta allora la verità?

Nei dati di GFK, azienda tedesca che produce statistiche simili a quelle di Kantar ma probabilmente con metodologie diverse.

Da Norimberga affermano come, in Italia, Huawei sia al 23,6% mentre Samsung al 40%, con il resto da dividere tra Apple e brand minori, compresi i Windows Phone (si, resistono ancora). Un panorama decisamente più verosimile, che dimostra come Samsung mantenga ancora la leadership, grazie agli ottimi risultati di Galaxy S7 e Galaxy S7 Edge, ma anche che le due compagnie si stanno avvicinando, molto più che in passato. Il motivo di un simile slancio di Huawei sta nell’aver intrapreso una strategia intelligente nell'approcciare il mercato italiano: partire dai telefonini di fascia media (non a caso la spesa di un italiano nel reparto smartphone è di circa 350 euro) per poi arrivare al top, raggiunto con il P9.

La risposta di Samsung Italia

"I dati Kantar ci sorprendono ma non li riteniamo rilevanti. Siamo dal 2011 i leader indiscussi del mercato smartphone in Italia, leadership che si conferma anche nel terzo trimestre 2016, con una quota di mercato del 40% secondo i dati GFK” - ha affermato Carlo Barlocco, Presidente di Samsung Electronics Italia.

 

È chiaro, che se il trend dovesse restare questo il sorpasso avverrà prima o poi, segnando una storica svolta. Non a caso, un paese vicino al nostro, la Spagna, vive una situazione già più avanzata, dove entrambe le multinazionali si giocano la prima piazza per questione di pochi punti (comunque ancora a favore di Samsung).

Lo smartphone flessibile

Per staccare la concorrenza, Samsung starebbe pensando seriamente di concretizzare il suo Galaxy X entro la fine del 2017. Si tratta del famoso telefonino con schermo flessibile di cui si parla già dal 2011 e che nel tempo ha assunto nomi diversi. Il definitivo dovrebbe essere appunto Galaxy X, successore del Project Valley, apparecchio che sfruttava la tecnologia “Youm” vista al CES 2013. Non possiamo dire quanto di vero ci sia dietro un prototipo rimandato diverse volte, a cadenze periodiche ma, a differenza di qualche anno fa, oggi è davvero possibile produrre display pieghevoli con ridotti effetti collaterali (la perdita di luminosità rispetto a un punto centrale e la salvaguardia delle componenti tecniche durante la piegatura).

Samsung ha certamente forza e competenze per innovare in questo senso ma le vicende del Note7 e la necessità di rilasciare un Galaxy S8 perfetto sotto tutti i punti di vista, potrebbero aver fatto slittare il progetto, anche di qualche anno.

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