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Samsung, Lg, Motorola: chi ha il miglior smartwatch Android?

L’arrivo di Wear ha ridato linfa a tutto il settore dei dispositivi indossabili. Come dimostrano i primi tre modelli equipaggiati col nuovo sistema operativo di Google

– Credits: Motorola

Nell’attesa che Apple scopra le sue carte (forse già a ottobre ne sapremo di più) il mondo degli smartwatch è già entrato in fibrillazione. A rilanciare le ambizioni di tutti i produttori di dispositivi indossabili ci ha pensato Android Wear, il nuovo sistema operativo sviluppato da Google per il mercato dei cosiddetti “wearable”.

Si tratta, lo ricordiamo, di una piattaforma nata per migliorare l’integrazione con tutti gli smartphone Android di ultima generazione ed eliminare tutti quei piccoli e grandi difetti di gioventù che hanno afflitto i primi orologi smart (principalmente Samsung) sviluppati per il mondo del robottino verde.

Non è un caso che Samsung, Lg e Motorola si siano subito fiondati sul codice di Google (che è gratuito, proprio come Android per smartphone) per creare una nuova gamma di dispositivi indossabili di nuova generazione. Ne sono usciti tre smartwatch - il Samsung Gear Live, l’LG G Watch e il Motorola Moto 360 - piuttosto interessanti, sia dal punto di vista estetico che prestazionale. Ecco cosa offrono e in cosa differiscono.

SAMSUNG GEAR LIVE
Per Samsung si tratta di un ritorno alle origini. Dopo aver lanciato il suo primo smartwatch su una versione ricucinata di Android (il Galaxy Gear), la casa coreana aveva infatti optato per una soluzione con sistema operativo proprietario (il Galaxy Gear 2, con Tizen). Evidentemente l’arrivo di Android Wear (ma anche l’accordo trasversale raggiunto con Google) deve aver convinto i vertici della società a rimettersi nelle mani del robottino verde. Il nuovo smartwatch di Samsung si chiamerà dunque Gear Live, costerà circa 200 euro e arriverà sul mercato a partire dal prossimo mese luglio (ma i preordini sono già partiti su Play Store).

Esteticamente parlando, il Gear Live ricorda molto il Galaxy Gear 2. C’è uno schermo molto brillante (da 1,65 pollici Super Amoled) incassato in una casa in metallo e un cinturino di plastica per fissare l’orologio al polso. Confermato pure il cardiofrequenzimetro (che sfrutta un sensore posizionato sul retro del quadrante) mentre manca la fotocamera. Come tutti gli smartwatch Samsung, anche il Gear Live potrà interfacciarsi con S-Health, l’applicazione (esclusiva) creata da Samsung e che permette fra le altre cose di monitorare il battito cardiaco, l’alimentazione, gli allenamenti e il sonno.

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LG G WATCH
Il primo smartwatch di LG è un dispositivo in acciaio inossidabile rivestito in PVD (Physical Vapor Deposition) e con un buon grado di resistenza all’acqua (la protezione IP67 ne consente l’immersione fino a 30 minuti ad una profondità di un metro). Dal punto di vista hardware, il G Watch è stato costruito introno a un display IPS Always-On da 1.65 pollici, alimentato da un processore Qualcomm Snapdragon 400 da 1.2 GH. Una volta connesso via Bluetooth a uno smartphone Android, LG G Watch mostra messaggi e chiamate in entrata, permette di controllare la riproduzione dei brani musicali e molto altro, senza dover estrarre il telefono dalla tasca o dalla borsa. L’interazione può essere anche vocale: pronunciando “Ok Google” l’utente metterà lo smartwatch nelle condizioni di ascoltarlo per eseguire precise operazioni (compreso invisare sms, aggiungere eventi in agendo ed effettuare ricerche su Internet).

Disponibile in due due colori – Black Titan e White Gold – LG G Watch è già preordinabile su Google Play Store al prezzo consigliato al pubblico di 199,90 euro.

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MOTOROLA MOTO 360
Dei tre smartwatch è sicuramente il più attraente dal punto di vista estetico (non fosse altro per il design rotondo della cassa) ma anche quello più indietro nella commercializzazione. Chi ne aspettava l’annuncio in occasione della recente Google I/O è rimasto infatti deluso: Motorola lo presenterà in veste ufficiale solo a estate inoltrata.

Sul versante tecnico non sappiamo molto di questo modello ma possiamo senz’altro dire che Motorola ha svolto un lavoro molto accurato nella personalizzazione dell’interfaccia software di Android Wear. Le prime foto pubblicate dai siti specializzati non lasciano dubbi: il Motorola Moto 360 vuole ingolosire gli utenti partendo dall’occhio, prima ancora che dai muscoli tecnologici.

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