Smartphone & Tablet

Samsung Galaxy W: il paradosso dello smartphone da 7 pollici

Le dimensioni sono da tablet, ma le funzioni sono quelle di un telefono. Solo un esperimento bizzarro per i mercati asiatici o qualcosa di più?

– Credits: Underkg.co

C’è una sottile linea di demarcazione che separa i tablet dagli smartphone, due categorie di dispositivi con lo stesso corredo genetico ma in fin dei conti piuttosto differenti in quanto a destinazione d’uso. Fino ad oggi quel confine è stato convenzionalmente fissato nei 7 pollici di diagonale del display: i terminali al di sotto di questa misura sono sempre stati considerati smartphone; tutti gli altri tablet.

Per Samsung, però, è arrivato il momento di sovvertire questo ordine di idee. In un era in cui gli utenti vogliono telefoni sempre più grandi, il limite dei 7 pollici è diventato anacronistico. Motivo per cui è giunta l’ora di lanciare una nuova linea di prodotto: quella degli smartphone che volevano essere tablet.

A inaugurare questo filone a dire il vero un po’ bizzarro (almeno per gli standard occiedentali) è il Samsung Galaxy W, uno smartphone da 7 pollici che potremmo considerare come una sorta di Nexus 7 ricarrozzato a telefono. Oltre all’investitura di Samsung - che in fase di lancio ha voluto sottolineare il DNA 100% smartphone del dispositivo - a fare la differenza sono naturalmente tutte le funzionalità telefoniche integrate.

Le specifiche interne, però, non sono quelle di un cellulare top di gamma. Il Samsung Galaxy W debutta infatti con un processore quad-core da 1.2 GHz, 1.5 GB di Ram, una fotocamera da 8 megapixel e una batteria da 3200 mAh. Il sistema operativo è Android nella sua peniultima versione (Jelly Bean 4.3).

Samsung Galaxy W verrà inizialmente commercializzato in Corea a un prezzo di poco inferiore ai 500 dollari. Nulla si sa per il momento su un’eventuale distribuzione nel resto del mondo.

 
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