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Il Samsung Galaxy S5 ti riconoscerà dagli occhi

Un vero e proprio scanner dell’iride consentirà ai possessori del futuro portacolori coreano di bloccare e sbloccare lo schermo con uno sguardo

Sarà una delle attrazioni hi-tech del 2014. Il Samsung Galaxy S5, lo smartphone che avrà il delicato compito di sostituire il Galaxy S4 nella fascia più alta del portfolio della casa coreana, è già oggetto di moltissime indiscrezioni. E le più ricorrenti riguardano – guarda caso – la futura lockscreen.

Anche Samsung, come Apple, sembra volersi affidare a un sistema di riconoscimento biometrico, ma a quanto pare non sarà un lettore di impronte digitali. Le voci che circolano nei corridoi di Seul parlano infatti di un vero e proprio scanner dell’iride: una tecnologia che – qualora fosse confermata – consentirà ai futuri possessori del Galaxy S5 di bloccare e sbloccare lo schermo semplicemente con uno sguardo.

LA TECNOLOGIA C’È
L’indiscrezione pare fondata: Samsung, rivela il portale ZDNet Corea, ha acquisito un brevetto che permette di verificare le singolarità (colore, tessitura, pattern) dell’iride. La casa coreana, inoltre, non è nuova a certe iniziative in materia di interazione visiva: già il Samsung Galaxy S4, come noto, integra al suo interno tutta una serie di tecnologie (Smart Scroll, Smart Stay) sviluppate per controllare il telefono con gli occhi.

La parte più critica di un’eventuale implementazione su larga scala di una tecnologia di questo tipo riguarderebbe la parte di elaborazione. Gli scanner per il riconoscimento dell’iride, presenti già in alcuni aeroporti internazionali, richiedono un’elevata capacità di calcolo. Per questo motivo, il Samsung Galaxy S5 potrebbe integrare al suo interno un processore molto più potente (si parla di un chipset Exynos a sei core od otto core con architettura 64 bit e 3 GB di RAM).

VERSO UN DISPLAY 2K?
Se le funzionalità biometriche rappresentano il piatto forte del menu allestito da Samsung, c’è molta curiosità anche intorno al display. Per migliorare le già eccellenti doti del suo predecessore, il nuovo Galaxy S5 potrebbe integrare uno schermo con risoluzione QHD (2560 x 1440 pixel) spalmati su una superficie compresa fra i 5 e i 5,25 pollici.

Difficile, invece, che la casa coreana decida di optare per una soluzione ricurva come quella vista sul Galaxy Round : il classico schermo piatto sembra essere ancora più gradito (oltre che più sostenibile in termini di costi) dal mercato.

PIÙ ANDROID CHE TIZEN
Anche sul versante software non si attendono particolari stravolgimenti. Ancorché si continui a parlare della volontà di Samsung di liberarsi dalla dipendenza da Google, il sistema operativo della casa (Tizen OS) non offre al momento quella garanzia di affidabilità che si richiede a uno smartphone di questo livello. Più che probabile, dunque, che il sistema operativo del prossimo Galaxy S5 sia ancora una volta Android (Kit Kat nella fattispecie), eventualmente arricchito da una versione riveduta e corretta dell’interfaccia TouchWiz.

LO VEDREMO IN PRIMAVERA, ANZI PRIMA
Ancora incerta la data di annuncio del telefono. Il Galaxy S4 – come forse ricorderete - fu presentato lo scorso mese di aprile. Per il suo erede, però, Samsung potrebbe anche affrettare i tempi: sono in molti a scommettere su un annuncio anticipato del Galaxy S5 già in occasione del prossimo Mobile World Congress, in programma a Barcellona dal 24 al 27 febbraio.

 
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