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Samsung Galaxy S4: per lo scroll basterà uno sguardo

Un miglioramento della tecnologia di "eye tracking" permetterà al nuovo portacolori della casa coreana di effettuare lo scorrimento delle pagine in automatico. E non solo

– Credits: Wheels3217 @Flickr

Sei seduto sul treno e, giusto per ammazzare il tempo, decidi di sfoderare il tuo smartphone per dare un’occhiatina al tuo profilo Facebook. Mentre leggi voracemente gli aggiornamenti di stato dei tuoi amici ti accorgi che la pagina sta scorrendo da sola, seguendo il senso della tua lettura. Proprio così, sembra che qualcuno o qualcosa sappia dove puntano i tuoi occhi suggerendo al tuo smartphone come e quando effettuare lo scrolling in automatico.

Quel qualcosa si chiama Eye Tracking e potrebbe essere una delle tante novità presenti sul prossimo Samsung Galaxy S4, in uscita il prossimo 14 marzo. Ne dà notizia il New York Times che, sulla base di una soffiata ricevuta da un dipendente della casa coreana, parla di una nuova funzionalità software in grado di interpretare i movimenti dell’’occhio umano per determinare il momento di scroll: "Ad esempio, spiega la testata, "quando gli utenti leggono articoli e gli occhi raggiungono la parte inferiore della pagina, il software effettuerà automaticamente lo scroll verso il basso per rivelare i successivi paragrafi di testo".

A sostegno dell’indiscrezione ci sarebbe anche un brevetto depositato dalla casa coreana dal titolo Eye Scroll nel quale si parla espressamente di "Applicazione software computerizzata con una funzione di rilevamento dei movimenti oculari e scrolling del display dei dispositivi mobili, quali telefoni cellulari, smartphone, fotocamere e tablet PC in base ai movimenti oculari".

A dire il vero un sistema di tracciatura degli occhi Samsung lo ha già lanciato, lo scorso anno, sul Galaxy S3 . In quel caso, però, si è limitata a sfruttare la fotocamera frontale per riconoscere il volto dell’utente e – di conseguenza – decidere quando attivare o disattivare il display. Se le migliorie al software si rivelassero davvero consistenti (e affidabili) le tecnologie di tracciatura degli occhi potrebbero essere utilizzate per un nutrita schiera di applicazioni, si pensi ad esempio alla possibilità di interrompere/riprendere un video piuttosto che aprire/chiudere applicazioni con una semplice occhiata.

Insomma, dopo il touch-screen e le interfacce vocali una nuova frontiera dell’interazione sensoriale è pronta a fare capolino sui nostri dispositivi mobili. Roba, è il caso di dirlo, da stropicciarsi gli occhi.

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