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Samsung Entrim 4D: le cuffie pensate per la Realtà Virtuale

Indossare un paio di Gear VR potrebbe non bastare per vivere pienamente esperienze VR. Anche l’udito vuole la sua parte

Abbiamo scritto spesso dei Gear VR come degli unici dispositivi che, ad oggi, permettono di vivere esperienze di Realtà Virtuale a basso costo. Basta uno smartphone compatibile, come l’ultimo Galaxy S7 o Galaxy S7 Edge, abbinato ad un paio di visori (129 euro il modello più recente) per immergersi con un paio di click nei mondi magici sviluppati anche con Oculus.

Una volta abbattuto il primo muro, fatto di paura e apprensione, non ci si mette tanto a capire come muoversi all’interno degli ambienti tridimensionali. Successivo all’impatto, cominciano a manifestarsi esigenze diverse, come quella di voler interagire più a fondo con quello che ci circonda, senza dover ogni volta utilizzare il touchpad sul lato destro dei Gear VR. Se questo “inconveniente” può essere aggirato utilizzando un GamePad, resta da perfezionare la dimensione sonora, al massimo relegata ad un paio di classiche cuffie che però non riescono a veicolare l’audio sincronizzandolo con i movimenti della testa. Questo vuol dire che se sto visitando un bosco e sento un cinguettio, sarebbe bello girare la testa o avvicinarsi ad un uccellino e avvertire il cambio di direzione e intensità dovuto allo spostamento virtuale.

Gli auricolari e le cuffie oggi in commercio non possono restituire un’esperienza del genere perché sono sviluppate solo per il trasferimento dell’audio da un dispositivo all’orecchio, seppur con qualità sempre crescenti. Per questo Samsung ha pensato a Entrim 4D, un prodotto innovativo che promette di rivoluzionare la consapevolezza della Realtà Virtuale. Le Entrim possono agire sull’apparata vestibolare, cioè quell’organo interno dell’orecchio che invia al cervello informazioni sulla posizione, rotazione e accelerazione della testa e del corpo.

Le cuffie sono equipaggiate di alcuni elettrodi che trasmettono i suoni direttamente all’orecchio così da ricreare la sensazione di movimento digitale con la ricezione di suoni che cambiano per velocità e orientamento. Uno degli esempi che Samsung ha tirato in ballo per far capire la differenza tra le Entrim 4D e un paio di cuffie normali riguarda il pilotaggio di un drone, accoppiato con i padiglioni via Bluetooth, che invia segnali sonori diversi arricchiti dal vento e dalle altre interferenze incontrate in volo. Le Entrim, in quel caso, inoltrano l’audio allo stesso modo in cui il drone lo recepisce, senza uniformarlo ai soli due canali.

Oltre a far vivere avventure VR più realistiche, le Entrim dovrebbero anche ridurre al minimo giramenti di testa e sensi di spossamento, che si possono riscontrare quando si usano visori di Realtà Virtuale durante azioni frenetiche e sessioni movimentate. Al momento le Entrim 4D sono un prototipo e non è chiaro se e quando verranno realmente prodotte. 

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