Smartphone & Tablet

Le batterie del futuro? Si ricaricheranno in un ‘lampo’

Uno studio condotto dall’Università di Southampton e presentato da Nokia mostra come ricaricare uno smartphone grazie all’energia di un fulmine. Ma a cosa ci servirà?

Forse non lo sapete ma proprio mentre state leggendo questo articolo c’è chi sta studiando il modo di stravolgere le nostre abitudini digitali. Un esempio concreto di ciò che potremmo vedere un domani ci arriva da Southampton, in Inghilterra, dove un gruppo di ricercatori sta lavorando per sfruttare l'energia dei fulmini per la ricarica degli smartphone.

Proprio così. Un gruppo di studiosi guidati da Neil Palmer del Tony Davies High Voltage Laboratory della University of Southampton, in collaborazione con Nokia, sta cercando il modo di utilizzare una delle più potenti risorse naturali per ricaricare i dispositivi in modo ecosostenibile. E i primi risultati, a quanto pare, sono piuttosto incoraggianti. 

"Eravamo entusiasti di accogliere la sfida lanciata da Nokia. Utilizzando la corrente alternata alimentata da un trasformatore, abbiamo inviato oltre 200.000 V attraverso uno spinterometro di 300 mm, generando calore e luce simili a quelli di un fulmine. Il segnale è stato poi trasferito ad un secondo trasformatore di controllo, permettendoci di ricaricare il dispositivo (un Nokia Lumia 925 n.d.r.)", ha spiegato il professor Palmer.

Vista così sembra una di quelle sperimentazioni ai limiti dell’assurdo: l’idea che i dispositivi mobili del futuro possano ricaricarsi sfruttando l’energia di un fulmine appare a dir poco improbabile, oltre che bizzarra. In realtà l’obiettivo della ricerca è decisamente più ampio e riguarda, fra le altre cose, la possibilità di comprendere in modo più profondo quali sono le dinamiche di propagazione e stabilizzazione del segnale elettrico in altri mezzi (ad esempio l’aria). 

Nokia, del resto, non ha mai fatto mistero di voler trasformare in modo radicale le prassi per l’approvvigionamento energetico dei device digitali. Non a caso, è stata la prima società a utilizzare un sistema di ricarica wireless a induzione su un oggetto di diffusione di massa, il Nokia Lumia 920.

 
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