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Smartphone & Tablet

Perché il Galaxy Tab S3 e i Galaxy Book sono i tablet da battere

Presentate a Barcellona le nuove tavolette, punti di riferimento per un settore che stenta a rialzarsi. C'è anche il Gear VR con gamepad

da Barcellona - C’era ancora qualcosa di scoprire sul Galaxy Tab S3? Sinceramente no e infatti non ci sono state sorprese da parte di Samsung. La presentazione del nuovo tablet non potrà sostituire il clamore mediatico che avrebbe avuto il Gaalxy S8 ma ciò non vuol dire che la tavoletta della coreana non sia degna di interesse. Anzi, in un certo senso raddoppia, visto che al fianco del prodotto classico si affianca quello professionale, sinora dedicato al pubblico business (il precedente Galaxy Tab S Pro).

Come sono fatti

Sono stati dunque presentati il Galaxy S3 da 9.7 pollici con Android 7.0 Nougat e il Galaxy Book in versione da 10.6 e 12 pollici, potenziati da Windows 10. Se l’S3 segue la logica dell’innovazione nel puro campo dei tablet, i Book rappresentano oggetti che intendo davvero sostituire un classico portatile, sia per le specifiche hardware che le funzioni. Non a caso, vengono venduti con una tastiera che funziona anche da cover, connessa al 2-in-1 tramite dock e non Bluetooth. In questo modo non c’è bisogno di attivare il supporto ogni volta, oppure di ricaricare la keyboard, visto che viene alimentata dal tablet stesso.

Galaxy Tab S3: dove si è rinnovato

Il cambio di passo è evidente. Il Tab S3 è un concentrato di vetro ed eleganza, grazie a un corpo full body in alluminio e un display con tecnologia QXGA, che vuol dire risoluzione di 2048 x 1536 pixel. Non c’è il prossimo processore di Qualcomm, lo Snapdragon 835 che debutterà proprio su Galaxy S8 ma il pur sempre funzionale 820 che su tablet ha forse un senso maggiore dato l’utilizzo meno stressante di uno smartphone (dal GPS alla fotocamera, fino ai giochi e applicazioni mordi e fuggi) e la necessità di limitare la potenza per gestire a meglio la batteria, qui da 6.000 mAh con Fast Charging. La novità più rilevante è la fotocamera da 13 megapixel con autofocus e una da 5 sul fronte. Ciò si traduce (per la posteriore) in uno scatto di assoluta qualità in confronto al resto della concorrenza nel settore tablet e addirittura una registrazione video fino a 3840 x 2160 pixel, ovvero in 4K; stessa risoluzione disponibile per lo streaming, quando i fornitori lo adotteranno con maggiore diffusione (a partire da YouTube e Netflix).

Il confronto con l’iPad è sempre difficile data la differenza degli ecosistemi di riferimento. La mole di app di altissimo valore di iOS oppure la personalizzazione grafica di Android? Con la disponibilità di software identici sull’uno e sull’altro (dalla produttività ai giochi), la sfida si gioca prettamente sull’interfaccia utente e sugli accessori (originali e di terze parti). Come andranno le cose saranno i prossimi mesi a dirlo, con un occhio ai nuovi iPad, attesi in primavera.

 

Galaxy Book: sfida a iPad Pro e Surface

La concorrenza non è stata di certo a guardare negli anni. Il Surface Pro di Microsoft è la base a cui il Book si ispira, rinnovandone alcuni aspetti. Ad esempio Flow, che consente di autenticarsi con la lettura delle impronte su uno smartphone Galaxy abbinato e di trasferire da quest’ultimo e verso quest’ultimo file e contenuti multimediali, forse non così velocemente come AirDop di Apple ma sempre meglio del Bluetooth. Poi la presenza di una S Pen integrata che, a differenza dell’iPad Pro, viene venduta assieme al prodotto. È più piccola di quella su S Pro e simile a una penna normale ma decisamente più smart perché capace di attivare funzionalità istantanee con la semplice pressione di un tastino sul dorso.

Meglio di un portatile?

Ma la domanda è d’obbligo: può il Galaxy Book sostituire un notebook vero e proprio? Un dubbio lecito che probabilmente il convertibile di Samsung non risolverà e reso ancora più complicato dalla dotazione a bordo: un processore Intel di settima generazione m3 (10 pollici) o i5 (12 pollici), 4 GB di RAM (anche 8 nel fratello maggiore), 64 o 128 GB di memoria di archiviazione con supporto a microSD fino a 256 GB, fotocamera sul retro da 5 megapixel sul Book di partenza, 13 megapixel per quello da 12 pollici con un’aggiunta di un sensore frontale da 5 megapixel per videochiamate e selfie (anche se difficile viste le dimensioni). Come detto, il sistema operativo è Windows 10, aperto al mondo di app e software compatibili con l’OS di Microsoft, come l’indispensabile (se non siete fan dell’open source) suite Office.

Quale scegliere

Galaxy Book o Surface? Oggi diciamo il secondo perché ha ridefinito il comparto in maniera intelligente e versatile, seppur mantenendo tutte le peculiarità di un dispositivo completo. Eppure il form factor e l’attenzione posta da Samsung al “touch and feel” del suo tablet possono rappresentare un punto unico a favore della coreana. Non dimentichiamo la S Pen inclusa e Flow che, per chi ha già un telefonino della serie Galaxy, può risolvere tanti problemi di connettività quotidiana. Non sappiamo quando i tablet arriveranno e a che prezzo ed è proprio su un‘informazione del genere che peserà il grosso della bilancia.

Anche la Realtà Virtuale

Non solo tavolette in quel di Barcellona. L’occasione è quella giusta anche per rinnovare il visore di casa per la realtà virtuale. Il Gear VR in versione 2017 è un gadget più sottile e bello da vedere ma soprattutto como da indossare. Il plus è un controller abbinato sviluppato in collaborazione con Oculus, proprio come il visore. Sarà compatibile con il Galaxy S8, in arrivo tra un mese.

 

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