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Perché il Galaxy S7 Edge ricarica più velocemente di iPhone 7 Plus e Google Pixel

A nove mesi dal lancio, lo smartphone di Samsung supera i rivali più recenti grazie alla tecnologia Fast Charge che però non lo fa durare di più

Se ciò che vi interessa è avere in borsa uno smartphone quasi sempre carico, allora non potete lasciarvi sfuggire un test del genere. Sul piatto ci sono tre pesi massimi: il Galaxy S7 Edge di Samsung, l’iPhone 7 Plus e il Google Pixel XL. Tutti e tre fanno dell’autonomia un punto di forza, visti i tre moduli sopra la media. In realtà, nonostante l’uscita recente, l’iPhone è quello con una batteria minore, da “soli” 2.900 mAh, pochini rispetto ai 3.450 mAh del Pixel XL e ai 3.600 mAh dell’S7 Edge.

Certo, la dimensione della batteria è l’elemento che differenzia tra di loro i telefoni ma anche la gestione da parte del sistema operativo ha il suo peso. In questo iOS è sicuramente un punto fermo, tale da essersi migliorato negli anni, portando la durata di un singolo ciclo di vita del melafonino su medie normali, rispetto a terminali del passato (come l’iPhone 4), dove dopo qualche ora di stress si arrivava all’inesorabile blackout. Ma, tornando alla ricarica, sappiamo quanto conti avere con sé un telefono in grado di accumulare un po’ di energia in poco tempo. Qui vi avevamo spiegato i cinque metodi per sfruttare al massimo 20 minuti di caricabatteria, magari prima di uscire di casa, durante una doccia o in pausa pranzo. Ma potrebbe non bastare.

Da 0 a 46 in 30 minuti

Oggi è determinante l’uso della tecnologia fast charge. Tra chi vede nella ricarica veloce una fonte di salvezza e chi invece ricorda che alla lunga il sistema può degradare la batteria (dopo almeno 2-3 anni però), un recente esperimento ha tolto il dubbio su quale sia l’effettivo vantaggio nell’utilizzo di un caricatore con il logo del fulmine (di solito c’è su tutte le tipologie). Stando a quanto pubblicato dall’account YouTube SuperSaf TV, partendo dallo 0%, in 30 minuti un Galaxy S7 Edge è in grado di arrivare al 46% di batteria, contro il 24% del Google Pixel XL e il solo 18% dell’iPhone 7 Plus.

I tempi

Dopo poco meno di un’ora e mezza dall’inizio del test, il Galaxy è già al 100%, traguardo che Pixel raggiunge in 2 ore e 3 minuti e l’iPhone in 3 ore e 27 minuti. Considerando le diverse capacità della batteria, l’iPhone 7 Plus è lo smartphone che si ricarica più lentamente nonostante monti un modulo minore dei due concorrenti. Per quale motivo?

S7, super veloce

La risposta è nell’assenza, nel device Apple, del fast charge, presente invece sugli Android esaminati. Inoltre, dando un occhio ai caricabatteria in dotazione, si nota come quello dell’iPhone sia anche inferiore ai corrispettivi di Samsung e Google, causando così un ulteriore ritardo nella procedura di ricarica (con il caricatore dell’iPad tutto andrebbe più veloce).

Ma l'iPhone è il più longevo

Diverso il discorso circa la durata effettiva della batteria. Gli esperti di PhoneArena, qualche giorno fa, hanno messo a confronto i principali modelli attualmente sul mercato, evidenziando come alla lunga sia l’iPhone 7 Plus a godere di tempi di utilizzo maggiori, che in media arrivano a 9 ore e 5 minuti. Il Galaxy S7 Edge è distanziato e non di poco, con le sue 7 ore e 18 minuti, subito prima del Moto Z Force di Motorola con 7 ore e 9 minuti. Non vi sono elementi che lo confermino ma potrebbe esservi un collegamento tra l’assorbimento più lento dell’energia sull’iPhone e un conseguente moderato consumo energetico. In ogni caso si tratta di medie da “laboratorio”, che cambiano a seconda di usi e costumi. Considerate dunque ogni sfaccettatura prima di scegliere il vostro prossimo smartphone.

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