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Smartphone & Tablet

Perché Fitbit Ionic è lo smartwatch ibrido definitivo

Un po’ bracciale per il fitness un po’ orologio intelligente: può tracciare i movimenti e pagare contactless come Apple Watch e Gear S3

Fitbit ha ufficializzato Ionic il suo nuovo smartwatch. A due anni di distanza da Blaze, l’ultimo indossabile della società statunitense che si è comprata pure Pebble, Ionic rappresenta il dispositivo definitivo per chi ha necessità di tracciare le proprie attività sportive senza rinunciare a un orologio utile ed elegante, buono per qualsiasi occasione.

Prezzo alto, prestazioni pure

Dopo vari mesi di indiscrezioni, Ionic è diventato realtà al prezzo di 349,99 euro e una disponibilità online e nei negozi a partire da ottobre. Tanti? Forse si ma giustificati da quello che c’è sotto il quadrante. In sintesi:

  • Un processore migliorato
  • Il GPS con Glonass per tracciare il percorso in autonomia senza lo smartphone abbinato
  • PurePulse, un sensore avanzato per il battito cardiaco
  • SPO2, un sensore capace di monitorare i livelli di ossigeno nel sangue (e in futuro anche le apnee durante la notte)
  • Autonomia fino a 4 giorni e 10 in allenamento con GPS attivo
  • Memoria interna da 2,5GB (circa 300 canzoni di media qualità)
  • Fitbit Pay per pagare solo con lo smartwatch (disponibilità di circuiti e banche da verificare) come Apple Pay
  • Notifiche complete in arrivo dallo smartphone
  • Sistema operativo Fitbit Iconic OS, derivato da Pebble OS e relative app

Sfida ai big

Molto più del precedente, Ionic lancia la sua sfida ad Apple e Samsung che però usciranno presto con i loro nuovi oggetti da polso. La Mela presenterà il 12 settembre, durante l’evento annuale per gli iPhone, il Watch LTE, in grado di ospitare una sim (nano oppure virtuale, la e-Sim) e di viaggiare su internet senza un telefono connesso mentre la rivale coreana è in procinto di portare a IFA la nuova generazione di Gear Fit2 Pro e il Gear Sport, simile alla famiglia S3 ma più votato alla causa atletica.

Sfida alla pari

Una lotta che 12 mesi fa sarebbe stata etichettata come un vero Davide contro Golia ma che adesso acquista un sapore decisamente diverso. Il motivo è che il mercato degli smartwatch è quanto di più insicuro ci possa essere. Nonostante Apple guidi la classifica dei wearable più venduti, dietro la ressa è tanta con posizioni per nulla acquisite.

Personalizzazione a go-go

Fitbit può davvero raccogliere quanto seminato negli anni, con prodotti dalla qualità costruttiva molto elevata e dal design riconoscibilissimo seppur non sia per nulla semplice inventarsi qualcosa di nuovo in dimensioni così ridotte. Il pregio è l’essersi rivolto prima a un pubblico specifico, quello degli sportivi, e poi aver guardato altrove. Iconic è la sintesi perfetta di una strategia del genere, un ibrido perfetto tra le necessità di monitoraggio fisico e la duttilità quotidiana di un orologio intelligente ma dalle forme ancora classiche (sembra quasi un mitico Casio F-91W).

 

Il vantaggio sarà la personalizzazione, con la miriade di cinturini con cui adattare al proprio stile l’esperienza. C’è anche un partner d’eccezione, Adidas, che produrrà una versione speciale dello smartwatch. Un tempo era Nike a sostenere Apple, segnale di quanto l’aria sia cambiata.

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