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Perché Apple viene accusata di “nascondere” i messaggi

iMessage finisce sotto processo negli USA: per alcuni ex-clienti impedirebbe di ricevere gli Sms sulle SIM trasferite sui telefoni della concorrenza

L’idea era quella di offrire una comodità in più, un porto franco nel quale gli utenti Apple potevano scambiarsi messaggi gratuitamente. Ma a quanto pare iMessage non piace a tutti. E ora c’è anche chi chiede i danni.

Succede, naturalmente, negli Stati Uniti. Adrianne Moore, un’ex cliente Apple avrebbe chiesto alla corte federale della California di pronunciarsi in merito al filtro operato dalla società della Mela, e in particolare dalla sua piattaforma iMessage, nei confronti dei messaggi ricevuti dagli utenti passati da iPhone ad altri telefoni della concorrenza. Secondo l’accusa, in pratica, la società californiana avrebbe omesso di comunicare ai clienti che il suo servizio poteva bloccare il regolare flusso dei messaggi nel momento in cui una SIM card veniva trasferita a un dispositivo non Apple.

Nella giornata di ieri, il giudice Lucy Koh ha confermato l’ammissibilità della causa, specificando che Apple sarà chiamata a rispondere dei motivi che hanno determinato un’interruzione del servizio e, di conseguenza, una concorrenza sleale. "Il querelante - ha spiegato il giudice Koh in una nota ripotata dall’agenzia Reuters - non deve dichiarare il diritto assoluto di ricevere ogni messaggio al fine di sostenere che Apple abbia agito intenzionalmente per provocare una violazione effettiva o un’interruzione del rapporto contrattuale".

La replica di Cupertino non si è fatta attendere: "Apple prende in seria considerazione la soddisfazione del cliente, tuttavia la legge non prevede un rimedio quando, in casi come questi, la tecnologia non funziona come il querelante soggettivamente vorrebbe". La società di Tim Cook avrebbe inoltre precisato di non aver mai sostenuto che il servizio proprietario iMessage e l'applicazione Messaggi fossero in grado di riconoscere gli utenti passati da un iPhone a un dispositivo della concorrenza.

La notizia dell’ennesima grana legale per Apple arriva a distanza di pochi giorni dall’annuncio di un nuovo tool online che dà modo a tutti gli utenti che hanno necessità di trasferire il proprio numero da iPhone o iPad verso dispositivi non Apple di pervenire a un effettivo “sganciamento” dal servizio iMessage.

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