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OnePlus: addio Cyanogen, benvenuta Oxygen

Il sistema operativo che ha fatto grande il “One” non verrà riconfermato, al suo posto una ROM proprietaria

Ci sono almeno tre motivi che hanno fatto del OnePlus One uno dei fenomeni del 2014:

1) Il prezzo
2) Un hardware assemblato a puntino per stuzzicare l’appetito della comunità dei cosiddetti tecno-entusiasti
3) La presenza di una versione riveduta e corretta di Android (Cyanogen)

Se i primi due punti fanno parte delle armi convenzionali adottate da quasi tutti i produttori cinesi di smartphone, la presenza di una ROM customizzata rappresenta invece un’autentica rarità nel panorama dei produttori Android. Da qui la preoccuipazione di tutti gli oneplussiani alla notizia di un accordo esclusivo fra Cyanogen Inc (la società che ha sfornato l’omonima versione "forked" del sistema operativo) e Micromax (il produttore indiano che con il brand Yu punta a fare concorrenza a Xiaomi). La partnership, che di fatto taglia fuori qualsiasi altro produttore di smartphone (OnePlus compreso) dall'utilizzo della piattaforma, ha spinto l’azienda cinese a trovare un’alternativa valida per i suoi futuri modelli.

 

Da qui la decisione di costruirsi in casa una versione ricucinata di Android, da utilizzare su tutti i prossimi della lineup OnePlus: si chiamerà Oxygen, e a quanto pare sarà basata su ROM custom di Lollipop. OnePlus ha fatto sapere che rivelerà buona parte delle specifiche del nuovo OS il prossimo 12 febbraio. Nulla, invece, si sa ancora sulla data del rilascio effettivo sul mercato.

Secondo quanto rivelato da Forbes, OnePlus ha venduto lo scorso anno circa mezzo milione di One, un risultato sorprendente per una quasi debuttante. L’obiettivo per l’anno in corso è di raggiungere la soglia del milione di pezzi venduti, grazie anche ai nuovi modelli motorizzati Oxygen.

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