Nvidia Shield Tablet Lollipop
Smartphone & Tablet

Nvidia Shield Tablet: metti un gamepad nelle mani di Lollipop

Un semplice tablet o solo una console portatile? I fan di Android e i videogiocatori hanno trovato il loro regalo di Natale, senza compromessi

Qualche anno fa, agli inizi del boom del settore tablet, alcuni produttori avevano provato a realizzare degli ibridi tra un dispositivo che ricadeva nel gergo tablet ma con prestazioni e funzionalità vicine al mondo dei videogiochi. Ricordiamo ad esempio l’Archos Gamepad oppure il Miia GameTab 7. Esperimenti più che prodotti veri e propri che spesso non restituivano agli utenti le promesse di rendere il gioco in mobilità appetibile, almeno più appetibile di quello che potevano fare smartphone e tablet dell’epoca. Con il passare del tempo la situazione è anche peggiorata per chi ha tentato la via dell’ibrido. Processori, memoria Ram e schermi sono aumentati all’inverosimile, trasformando già gli attuali dispositivi in piccole console di gioco, anche senza sponsorizzare chiaramente la caratteristica.

La chiave per cercare di emergere nel panorama dei videoludici da strada, legati a mostri come la PSP o il Nintendo DS, era un’altra: affidarsi a chi la storia dei videogiochi, lato hardware, l’ha fatta. Ed è forse proprio quello che ha fatto Nvidia, guardandosi allo specchio. Più che accettare le proposte di collaborazione da parte di aziende esterne, la prima produttrice di processori grafici, schede madri e componenti per prodotti multimediali, ha deciso di fare tutto da sola, realizzando lo Shield Tablet.

Diciamola tutta: sarebbe potuto essere un grande flop se Nvidia avesse scelto di posizionarlo in quella fascia di mercato (per prezzo e caratteristiche) che è una vera giungla, tra nomi importanti (come Samsung) e arrembanti marchi cinesi. Invece Nvidia ha deciso di fare le cose per bene puntando molto su un campo, quello dei videogame, che ha contribuito a far crescere ed evolvere. In realtà, il primo Shield era stato davvero un flop, almeno nel Nord America, unico paese ad averlo ricevuto. Possiamo però considerare quel prodotto come il primo iPhone (conosciuto come 2G), ovvero un tentativo di introduzione sul mercato per capire la risposta dei consumatori, con una perdita economica calcolata.

 

Per questo Nvidia ha imparato dai propri errori, soprattutto a livello software, decidendo di non snaturare l’ecosistema Android adattando per forza i giochi al gamepad, ma lasciando che sia l’utente a decidere a cosa giocare e in che modo. Una strategia ambivalente sotto molti aspetti. Il punto culminante è la volontà di Nvidia di vendere lo Shield Tablet separato dal suo gamepad, proprio per cercare di accaparrarsi la più grossa fetta di utenti; coloro a cui serve una tavoletta competitiva ma a prezzo contenuto e coloro che vogliono provare l’emozione di un vero videogame fruito sugli 8 pollici del dispositivo.

Nvidia come tablet

Le specifiche tecniche sono altissime. Processoe Nvidia Tegra K1 (il solo per ora sul mercato), Quad Core a 2.2 Ghz, GPU 192 core Kepler e 2 GB di Ram. Display da 8 pollici Full HD a 1920X1200 pixel, IPS LCD, 32 GB di spazio di archiviazione per la versione Wi-Fi + LTE mentre 16 GB per quella solo Wi-Fi (espandibili entrambi con microSD fino a 128 GB). In più: penna stilo inserita nella scocca (come sul Galaxy Note 8), doppio altoparlante frontale e 4K Ultra-HD Ready. Inoltre, grazie alla porta mini HDMI sarà possibile connettere il tablet alla TV per godere dei contenuti che passano sullo schermo. Per il resto la dotazione è in linea con la concorrenza: Bluetooth 4.0, GPS, Jack da 3.5 mm, bussola, giroscopio e g-sensor. Anche solo così abbiamo tra le mani un signor tablet.

Nvidia come console

A differenza della precedente versione, Nvidia ha introdotto un nuovo gamepad che somiglia molto a quello della Xbox One. L’accessorio, venduto separatamente, migliora in quanto ad ergonomia e connettività con il tablet. Durante la nostra prova il gamepad non si è mai sconnesso e ha sempre risposto bene in termini di latenza e precisione nelle singole funzioni. Una chicca: sopra la scritta “SHIELD” vi è una superfice grigia, a prima apparenza inutile; si tratta invece di una zona sensibile al tocco che permette di interagire con il tablet attraverso una classica freccetta che compare sullo schermo e con cui ci si può muovere tra finestre e menu.

Il surplus per il lato gaming è rappresentato dai giochi adattati per lo Shield Tablet. Se infatti è possibile scaricare anche le normali app presenti sul Google Play Store, le potenzialità della piccola console si mostrano quando si avviano giochi come Half-Life 2, Portal oppure The Walking Dead che si trovano nello store di Nvidia. Proprio Half-Life 2 e Portal sono due dei porting effettuati grazie all’accordo tra Nvidia e Valve per sfruttare a pieno l’ecosistema e la potenza del Tegra K1.

Android Lollipop

Ultimo ma non per ultimo, lo Shield Tablet arriva con la più recente versione del sistema operativo mobile di Google: Android 5.0 Lollipop. Questo vuol dire sfruttare tutti i miglioramenti introdotti, a livello grafico, dal Material Design, sia attraverso l’interfaccia touch che con il pennino. La nuova barra delle notifiche e l’accesso alle app in multitasking sembrano essere studiate davvero per questo dispositivo. Non a caso, aprendo la barra superiore si ha accesso ad alcune funzioni che hanno senso solo sullo Shield tablet, come la trasmissione delle immagini ad uno schermo esterno tramite DLNA, la connessione al gamepad o la modalità di condivisione dei contenuti (via Twitch o in locale).

Senza dimenticare i vantaggi, in ottica di produttività e intrattenimento della penna. Un esempio? Estraendola si attiva subito la possibilità di aprire un’app per la scrittura o il disegno (come su Galaxy Note), oppure, con i classici giochi “punta e clicca”, si può usare la stilo per interagire con punti specifici della scena, invece delle dita o (molto scomodo) del gamepad. Insomma si passa da un dispositivo fatto per i giocatori ad un tablet normale, ma con un accessorio utilissimo, che finora aveva trovato il suo habitat naturale solo sui phablet e tablet della gamma Note di Samsung. Siamo davanti al tablet definitivo? Decisamente no, resta ancora un ecosistema da completare (i giochi davvero cool sono ancora pochi) e un brand che deve farsi largo nel panorama dell’hi-tech di consumo (Nvida contro Samsung o Apple al momento non ha ragione d’esistere). Ma se cercate un vero “all-in-one” in grado di soddisfare qualsiasi esigenza in ambito mobile, allora questa è la scelta giusta.

Si ma quanto costa

I prezzi? La versione Wi-Fi con 16 GB ha un prezzo di 299 Euro, quella anche con LTE e 32 GB costa 379 Euro. Lo Shield Wireless Controller è invece in vendita a 59 Euro, mentre la cover magnetica (solo fronte) a 29 Euro. 

© Riproduzione Riservata

Commenti