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No alla tredicesima sulle tariffe dei cellulari: la protesta contro gli operatori

La periodicità delle ricaricabili passa da 30 a 28 giorni, con un aggravio per i clienti di una mensilità all’anno. E su Change.org scatta la petizione

Nelle ultime settimane, quasi tutti gli operatori telefonici hanno annunciato la rimodulazione dei propri piani ricaricabili secondo uno schema che prevede il rinnovo mensile delle opzioni tariffarie ogni 28 giorni anziché 30.

La modifica ha fatto storcere il naso a molti consumatori che parlano senza mezzi termini di una tredicesima sulle tariffe dei cellulari, un balzello che in pratica obbliga gli abbonati a pagare quasi un mese in più ogni anno.

"In questa maniera i clienti si trovano a pagare ogni anno 13 volte e non più 12 mensilità” - si legge nella petizione lanciata su Change.org da Grazia Molino, un’utente che non ha evidentemente gradito le nuove condizioni imposte  dai carrier. "Una bella batosta per gli italiani, che si vedono così aumentati dell'8% i costi. La sola compagnia telefonica che non ha modificato il metodo di conteggio è 3 Italia, che però sappiamo bene utilizzare un calcolo delle soglie settimanale già da anni”.

Va detto che solo in un caso (TIM) le modifiche sono state estese anche ai vecchi clienti, Vodafone e Wind hanno infatti optato per una revisione contrattuale applicata solo sulle nuove offerte (Vodafone Flexi da un lato e le nuove All Inclusive dall'altro). Al momento la campagna ha quasi raggiunto la soglia delle 5000 firme.


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